Il Corriere Blog

Quotidiano online

Sostieni il Corriere Blog



Esteri

Trump parla come il conduttore di un telegiornale moscovita. Lui tace

L’articolo di Anna Zafesova, su La Stampa, con il titolo ”Lo strano silenzio di Vladimir”, analizza il comportamento di Mosca in vista del vertice tra Stati Uniti e Russia in Alaska, sottolineando il silenzio di Vladimir Putin.


Il silenzio di Putin

Mentre la comunità internazionale discute del vertice, Putin mantiene un basso profilo, evitando proclami bellicosi. L’autrice suggerisce che questo silenzio nasconda una certa prudenza. Nonostante alcuni segnali di un possibile cambio di rotta (come i talk show che parlano della fine della guerra e la riduzione degli attacchi aerei), il Cremlino sembra attendere gli sviluppi con cautela.

Le dichiarazioni di Trump

L’articolo mette in evidenza le dichiarazioni di Donald Trump, che si è dimostrato molto loquace. Le sue proposte di “scambio di territori” e le sue interpretazioni sulla storia militare russa (dettegli da Viktor Orbán) e sull’inizio della guerra in Ucraina, mostrano una conoscenza superficiale degli eventi e del contesto geopolitico. Secondo l’autrice, Putin ha avuto la fortuna di trovarsi di fronte un uomo che parla come un conduttore di telegiornale russo.


Le aspettative del vertice

L’autrice conclude che il vertice, per ora, è importante per il solo fatto di esistere.

  • Per Putin: è vitale che il vertice si svolga, dato che l’Alaska un tempo faceva parte dell’impero russo. Non ha fretta di concludere la pace e rischia meno una delusione.
  • Per Trump: sarebbe imbarazzante andarsene con un nulla di fatto. Il Cremlino potrebbe usare diverse “carote” per distrarlo dall’Ucraina, come la proposta di una tregua aerea. 13 agosto 2025