di Antonello Catani
Sono ormai sempre più frequenti, nel Mediterraneo ma soprattutto nel Mare Adriatico e nell’Egeo, gli avvistamenti del Lagokefalus sceleratus, volgarmente chiamato “pesce palla argenteo”. Come noto, la caratteristica di questo pesce è di possedere incisivi che tranciano un dito e le cui carni contengono un veleno, la tetradotossina, alcune migliaia di volte più letale del cianuro. Insomma, un pesce da cui guardarsi. Non stupisce che gli zoologi gli abbiano conferito l’etichetta di “sceleratus”.
Si potrebbe pensare che si tratti di un fenomeno puramente marino e che le caratteristiche in questione, e dunque la “scelleratezza“, appartengano solo al temibile animale. Sbagliato.
Molteplici e quotidiani esempi mostrano come essa costituisca da tempo il blasone delle élites europee, con tanto di ranghi e gerarchie. Vi sono infatti gli Scellerati di mezza tacca, i piccoli sergenti amanuensi, i servizievoli facilitatori della mistificazione in atto (i mass media) e poi gli alti gradi della gerarchia, di solito Primi Ministri, Ministri e pseudo responsabili di ambo i sessi che si sono insediati a Bruxelles, dislocati fra Unione Europea e NATO. Alcuni, come la faccendiera e intrigante presidente della commissione europea, perseguono con ostinazione la distruzione dell’economia europea, seppellendola non solo di farneticanti direttive di ogni genere, affossandola con proibizioni di carattere pseudo-strategico (ma in realtà afflitte da una colossale stupidità). L’accettazione senza batter ciglio del sabotaggio del Nord Stream e la proibizione di acquisti di gas russo a buon mercato, che era uno dei segreti della rinascita tedesca, sono solo un esempio del grado di stupidità ma anche di criminalità di tali direttive. Ultimo ovvio effetto delle medesime è l’annunciata chiusura di quattro fabbriche della Volkswagen e il licenziamento di 100.000 maestranze.
Non contenti di simili disastri, i vari membri del “Consorzio per la distruzione dell’Europa”, (vera natura della UE e della NATO) cercano da tempo di proiettare un fraudolento scenario di imminenti “attacchi russi,” scenario che serve a legittimare giganteschi piani di armamenti finanziati da montagne di nuove tasse. Fra i vari diffusori di queste sfrontate frottole spiccano la patetica figura di un campione di servilismo a nome Mark Rutte e l’improbabile e astiosa pseudo-responsabile degli affari esteri della UE, Kaja Kallas, il cui livore anti-russo non conosce nè logica né decenza. Anche recentemente, Mark Rutte, Segretario della NATO, ha infatti affermato che anche quando la guerra in Ucraina sarà finita la Russia continuerà ad essere “una sfida per la sicurezza europea”. La sicumera della previsione è pari solo al ridicolo del personaggio. Lo scenario del “nemico russo“ è del resto abbracciato da un capo all’altro dell’Europa e arriva fino a Londra. Il capo dell’aeronautica tedesca Holger Neumann, per esempio, ha affermato che la Germania è pronta a combattere la Russia “la stessa notte” (sic). A sua volta, il dimissionario Ministro britannico della difesa, John Healey, ha accusato Keir Starmer che il mancato aumento delle spese per la difesa sono una minaccia per “la sicurezza della Gran Bretagna.” Anche qui, il non celato nemico e potenziale attentatore alla sicurezza britannica chi sarà mai? Naturalmente la Russia. Se l’astio anti-russo die Paesi baltici ha perlomeno delle radici storiche, anche se ormai decadute da un pezzo, le intromissioni britanniche nella questione ucraina e l’ostilità di Londra verso la Russia sono a mezza strada fra il patologico e la faccia tosta. I vari governi britannici continuano infatti a comportarsi come se ancora la Gran Bretagna abbia lo stesso ruolo e peso geopolitici che aveva cento anni fa. Non si rendono conto di essere superati dalla Storia. Ciò non attenua comunque il carattere poco pulito dei loro continui maneggi ucraini.
Tutti i comportamenti sopra menzionati potrebbero essere benevolmente definiti come errori politici e prove di dilettantismo. I loro devastanti effetti sull’economia europea e sul clima sociale e lil deliberato inquinamento ideologico da essi provocato sono tuttavia ben più gravi del dilettantismo. La loro malafede e ostinazione giustificano la qualifica di “scelleratezza”.
Uno dei massimi campioni di quest’ultima è del resto il pretestuoso presidente ucraino, il cui ruolo sempre più nefasto e criminale è occultato dall’omertà delle varie élites sopra menzionate. Per chi avesse dubbi o perplessità sulla scelleratezza dell’individuo in questione basterebbe solo citare alcuni elementi, che non sono opinioni ma dati di fatto. Il primo è che nel 2022 stava per essere siglato a Istanbul un accordo grazie al quale l’Ucraina avrebbe conservato tutto il Donbass e non avrebbe perso neanche un uomo sui campi di battaglia, salvo alcune ragionevoli concessioni di autonomia alle comunità russe del Donbass. Come noto, Zelensky si fece persuadere da Boris Johnson a non firmare l’accordo. Il tragico risultato fu un milione di morti o molto verosimilmente il doppio. Il secondo elemento è la caccia alle reclute, poi spedite nei vari fronti senza training e senza armi adeguate e quindi con l’inesorabile destino dei Morituri. “Omicidi” pianificati col pretesto della difesa e soprattutto inefficaci. I pretesi “Volenterosi” di Bruxelles non sembrano scossi. Il loro vero obiettivo è di colpire la Russia sulla pelle ucraina. Infine, solo gli ipocriti e i ciechi omettono di riconoscere che l’intero regime che oggi spadroneggia a Kiev è corrotto fin nel midollo. Le continue investigazioni e accuse interne nella stessa Ucraina lo dimostrano.
La criminalità del personaggio è lampante, eppure stranamente costui continua le sue rappresentazioni teatrali, perorando, esigendo armi, uomini ma soprattutto denaro, trascinando così in un pantano sempre più devastante anche gli ignari Europei che hanno il torto di non protestare per i maneggi del suddetto “Consorzio per la distruzione dell’Europa. “
A questo punto, tralasciare il ruolo caotico, inconcludente e in malafede dell’attuale Presidente americano, che ondeggia fra i ricatti commerciali all’Europa, la vendita di armi a quest’ultima (per attaccare la Russia), il presunto riconoscimento delle rivendicazioni russe e la minaccia di abbandonare il carrozzone NATO per punire la scarsa collaborazione europza nelle operazioni contro l’Iran. Trovare un minimo di logica e di buon senso nel suddetto guazzabuglio di disordine mentale è un’impresa disperata. La faccia tosta non ha del resto limiti: la NATO “è” gli Stati Uniti. Senza questi ultimi, essa è solo una patetica invenzione e messa in scena di nullità come il suo patetico Segretario.
In conclusione, il Lagokefalus sceleratus sarà anche tossico e pericoloso per i frequentatori delle spiagge mediterranee, ma in confronto alla scelleratezza e tossicità dei vari personaggi che oggi spadroneggiano in Europa e avvelenano il futuro di milioni di individui, esso è quasi innocuo.
3 luglio 2026





