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Curiosità

La scocciatura

Nel suo “Buongiorno” di oggi Mattia Feltri riflette con tono ironico e preoccupato sulla crescita politica di Roberto Vannacci.

Feltri dice di sentirsi quasi a disagio a parlare di Vannacci, perché ritiene che l’attenzione mediatica abbia contribuito a trasformarlo da autore marginale di un libro pieno di idee rozze e provocatorie a personaggio politico di successo. Secondo lui, più Vannacci viene criticato e additato come “mostro”, più aumenta il suo consenso.

Scrive Feltri: ”Non riesco ancora a capacitarmi di come siamo riusciti ad andare a prendere questo ideologo del terzo millennio nel sottoscala di Amazon, dove Il mondo al contrario, il suo libro programmatico colmo di considerazioni da spogliatoio del calcetto, smuoveva un’attenzione compresa fra il niente e il nulla. Ma non si è ancora imparato che è nell’additare il mostro che lo si crea e oggi, vendute centinaia di migliaia di copie e ricevute centinaia di migliaia di voti, il mostro si crogiola in sé stesso: più gli si addossa discredito, più guadagna credito”.

L’editoriale si concentra poi su una dichiarazione di Vannacci: l’idea di un partito in cui “uno decide e gli altri si conformano”. Feltri la interpreta come una concezione apertamente antidemocratica, basata sull’obbedienza al capo e sulla cancellazione del confronto tra idee diverse. La conclusione è amara e sarcastica: il rischio è che molte persone finiscano davvero per considerare il pluralismo e le opinioni altrui solo una “scocciatura”.

22 maggio 2026