Andrea Bucci e Caterina Stamin hanno pubblicato su La Stampa un articolo che tratta del processo per cooperazione in omicidio stradale a carico di Francesco Casciano, ex sindaco di Collegno (Torino), in seguito alla morte del pensionato Aldovino Lancia, 70 anni, caduto dalla bicicletta in una strada comunale il 27 settembre 2023.
Il caso giudiziario
- Accusa: secondo la PM Antonella Barbera, l’incidente non è stata una fatalità ma la conseguenza di omissioni. L’ex sindaco, insieme all’allora responsabile dell’ufficio tecnico (Silvano Tempo), avrebbe trascurato la manutenzione e il controllo tecnico dell’efficienza della strada, non segnalando l’ammaloramento, descritto come fessurazioni di 3-12 cm di larghezza e fino a 5 cm di profondità.
- La vittima: il pensionato, che non indossava il casco, è deceduto 24 ore dopo la caduta, ripresa da una telecamera.
- La difesa: gli avvocati negano il nesso causale tra la buca e la caduta. L’avvocato di Tempo sostiene che una perizia avrebbe accertato l’esplosione di una camera d’aria non conforme della bicicletta, escludendo la responsabilità dell’asfalto. L’avvocato di Casciano afferma che il suo assistito è “estraneo a questo evento fortuito e drammatico”.
L’insorgenza dei Comuni (ANCI)
Il caso ha riacceso la polemica sulla responsabilità penale degli amministratori locali.
- Gaetano Manfredi, presidente dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ed espressione di solidarietà, ha attaccato la prassi di rendere i sindaci “i capri espiatori di ogni disfunzione amministrativa o evento tragico.”
- Esempi Precedenti: Manfredi ha ricordato altri casi di sindaci (come Chiara Appendino per Piazza San Carlo o Alberto Rostagno assolto in appello) finiti a processo per eventi come manutenzione stradale o allagamenti, ribadendo che i loro compiti sono cresciuti senza adeguate risorse umane e finanziarie.
- Richiesta normativa: l’ANCI chiede un intervento normativo per la riforma dell’ordinamento degli enti locali, al fine di stabilire una chiara distinzione tra le funzioni di indirizzo politico (del sindaco) e quelle di gestione, esigendo che le responsabilità degli amministratori siano “realisticamente delimitate”. 5 dicembre 2025





