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Curiosità

Nonchalance

Mattia Feltri nella rubrica sul quotidiano La Stampa pubblica un articolo in cui partendo da un fatto politico condivisibile: Elly Schlein critica in Parlamento la partecipazione italiana al Board of Peace promosso da Donald Trump, giudicato una manovra per svuotare l’Onu. Nello stesso tempo, Philippe Lazzarini accusa Israele di voler smantellare l’UNRWA.

Scrive Feltri: ”Benjamin Netanyahu è un criminale di guerra e prima se ne va a casa e meglio è, e Donald Trump un pazzo scatenato e il suo Board of Peace una ridicolaggine. Ma nulla è stupefacente quanto la nonchalance con cui l’Unrwa e Lazzarini hanno ripreso le postazioni che occupavano il 6 ottobre 2023, e al di là di ogni riflessione sulle zone grigie o grigio scuro o quasi nere mostrate dall’Unrwa nella macelleria di Hamas”.

Feltri premette — con ironia amara — che Trump è un personaggio pericoloso e il Board of Peace una farsa, e che Benjamin Netanyahu è un criminale di guerra. Ma il cuore del pezzo non è questo: ciò che davvero colpisce è la nonchalance con cui l’UNRWA e il suo vertice tornano a operare esattamente come prima del 6 ottobre 2023, ignorando le pesantissime ombre sul proprio operato e i legami emersi con Hamas.

Secondo Feltri, l’agenzia incarna un fallimento storico: da 77 anni gestisce i profughi palestinesi con enormi fondi internazionali senza migliorare le loro condizioni, perché una parte rilevante delle risorse è finita alle milizie armate. Questo fallimento è attribuito direttamente all’ONU, incapace non solo di risolvere il conflitto, ma nemmeno di prevenire il 7 ottobre e la successiva devastazione di Gaza.

La conclusione è amara e sarcastica: l’UNRWA riparte come se nulla fosse, convinta che non serva cambiare niente, forte dell’idea che iniziative alternative come quella di Trump siano solo ridicole. Ma — chiosa Feltri — purtroppo non sono le uniche ridicolaggini in circolazione.

19 febbraio 2026