Non è assolutamente vero che gli Stati Uniti abbiano mai “regalato” la Groenlandia alla Danimarca. Le parole di Donald Trump a Davos, confermate in questi termini dal presidente americano, sono storicamente infondate.
È vero, però, che nel 1946, il presidente statunitense Harry Truman tentò di acquistare la Groenlandia dalla Danimarca, offrendo 100 milioni di dollari in oro, ma la corona danese non accettò.
Questo tentativo era mosso da interessi strategici all’inizio della Guerra Fredda e fu rifiutato da Copenaghen. Nonostante il rifiuto, l’interesse americano per l’isola è proseguito negli anni.
- Il contesto: dopo la Seconda Guerra Mondiale, gli USA riconobbero l’importanza strategica della Groenlandia, isola di proprietà danese, per la sicurezza nazionale e la difesa.
- L’offerta: nel 1946, l’amministrazione Truman, appunto, formalizzò una proposta d’acquisto per 100 milioni di dollari, una cifra ritenuta significativa all’epoca.
- Il rifiuto: la Danimarca respinse l’offerta, mantenendo la sovranità sull’isola.
- Sviluppi successivi: nonostante il fallimento dell’acquisto, la cooperazione militare USA-Danimarca in Groenlandia si consolidò, culminando con il trattato del 1951.
- Nel 1946, il presidente Harry Truman offrì alla Danimarca 100 milioni di dollari in oro per acquistare la Groenlandia, proposta rifiutata da Copenaghen
- . Successivamente, il trattato del 1951, stipulato nel contesto della NATO, consolidò il ruolo degli USA, concedendo loro carta bianca per la difesa e la costruzione di basi militari strategiche.
- Il tentativo di acquisto (1946): Truman tentò di acquisire l’isola, considerata strategicamente fondamentale, con un’offerta economica formale che all’epoca era notevole, ma la Danimarca mantenne la sovranità.
- Trattato di difesa del 1951: a seguito dell’adesione di entrambi i paesi alla NATO nel 1949, il trattato del 1951 rafforzò la cooperazione, permettendo agli Stati Uniti di presidiare la Groenlandia e costruire basi come quella di Pituffik (ex Thule Air Base).
- Significato storico: questo accordo ha stabilito una presenza militare USA permanente nel contesto della Guerra Fredda, garantendo agli Stati Uniti un controllo importante sulla regione artica.
- La questione dell’acquisto è riemersa in chiave mediatica durante l’amministrazione Trump, evidenziando come l’interesse statunitense per la sovranità groenlandese, originato nel dopoguerra, rimanga un tema ricorrente
Questo episodio storico è spesso citato come uno dei vari tentativi americani di acquisire il territorio artico.
Secondo, infatti, la storica Barbara Curli, docente di storia contemporanea presso il Dipartimento di Culture Politica e Società dell’Università di Torino, dove insegna anche Storia globale e Storia dell’integrazione europea, ed è coordinatrice del Dottorato internazionale in “Global History of Empires”, l’interesse degli Stati Uniti per la Groenlandia non nasce con Donald Trump, ma affonda le radici in una lunga storia geopolitica:
- Durante la Seconda guerra mondiale, gli USA occuparono la Groenlandia per prevenire un accesso nazista all’Artico e proteggere le rotte del Nord Atlantico.
- Dopo la guerra, mantennero basi militari sull’isola. Nel 1951 fu firmato un accordo con la Danimarca per ulteriori installazioni militari.
- Nel 1955 si riaprì il dibattito sull’acquisto della Groenlandia: il Pentagono era favorevole, ma il Dipartimento di Stato si oppose.
Le recenti uscite di Trump sull’annessione si inseriscono in questa tradizione, ma si distinguono per un contesto nuovo: il ruolo strategico crescente dell’Artico, legato allo scioglimento dei ghiacci che rende la regione più accessibile, economicamente interessante e militarmente sensibile.
Donald Trump rilancia un vecchio sogno americano, ma lo fa in un nuovo contesto globale dominato dal cambiamento climatico e dalla competizione per le risorse artiche.
Ecco i fatti:
– La Groenlandia è un territorio autonomo del Regno di Danimarca, e lo è da secoli. Fa parte della Danimarca dal XVIII secolo.
– Gli Stati Uniti non hanno mai avuto la sovranità sulla Groenlandia, anche se:
– durante la Seconda guerra mondiale, gli USA vi istituirono basi militari con il consenso danese (dato che la Danimarca era occupata dai nazisti).
– Donald Trump stesso nel 2019 aveva detto di voler comprare la Groenlandia, suscitando reazioni ironiche e irritate da parte del governo danese, che definì la proposta “assurda”.
22 gennaio 2026





