Con l’attuale esecutivo il nostro debito pubblico ha superato i 3.101 miliardi di euro. Sì, il debito pubblico italiano continua ad aumentare, superando appunto la soglia dei 3.101 miliardi di euro, principalmente a causa della spesa pubblica elevata e della crescita economica lenta, con previsioni che indicano una crescita anche per i prossimi anni, nonostante i tentativi di ridurre il disavanzo primario, spingendo il rapporto debito/PIL verso nuovi record, influenzato anche dall’impatto del Superbonus. Generalmente tutti i governi (Meloni compresa) accusano i precedenti premier di avere dato un contributo determinante alla sua irrefrenabile crescita. Ebbene, ripercorrendo le tappe del governo tecnico maggiormente criticato di austerità della nostra storia, appunto il governo Monti, scopriamo che questo governo ”scelto dal popolo italiano” lo ha aumentato ben di più: di 359 miliardi di euro in soli 3 anni. Cosa avverrà nei prossimi due nessun lo sa. C’è francamente da dubitare che riesca ad invertire la tendenza alla sua continua crescita, considerato quel che è successo negli ultimi tempi. A nostro avviso per poterlo contenere dovrebbe are una lotta per il recupero della montagna dell’evasione fiscale, stimata da molti osservatori nella cifra monstre di oltre 100 miliardi di euro. Però di lotta all’evasione non si parla e le tasse sostanzialmente le pagano lavoratori dipendenti e pensionati e chi assolve gli obblighi sull’Iva. Da ricordare che durante il tanto criticato governo Monti (novembre 2011 – aprile 2013), il debito pubblico italiano è sì significativamente cresciuto, superando i 2.000 miliardi di euro, con una crescita di oltre 120 miliardi in circa 17 mesi, dovuta in parte a un contesto di crisi economica, ma anche all’aumento degli oneri per interessi e a manovre fiscali che hanno impattato il PIL e la crescita, portando il rapporto debito/PIL a livelli elevati, ma l’attuale governo lo ha superato in volata, aumentando di ulteriori 359 miliardi!
Dettagli sull’incremento:
- Crescita in valore assoluto: in poco più di un anno (da fine 2011 a fine 2012), il debito è cresciuto di circa 81,5 miliardi, come ha riportato Il Fatto Quotidiano..
- Impatto totale: complessivamente, si stima un aumento di circa 128,9 miliardi di euro durante il mandato del governo Monti, secondo Federconsumatori.
- Debito pro capite: questo incremento si è tradotto in un aumento del carico per ogni cittadino, stimato a circa +2.163 euro (da 32.087 a 34.250 euro per cittadino, secondo Federconsumatori ).
- Dal 2008 al 2012/2013: l’aumento complessivo del debito pubblico dal 2008 (inizio crisi) fino al 2012/2013 è stato di circa 200-250 miliardi, con una forte accelerazione sotto la gestione Monti.
Contesto:
Il governo Monti ha introdotto misure di austerità (come la manovra “Salva Italia”) per affrontare la crisi del debito sovrano, ma queste politiche, unite alla recessione economica e all’alto costo degli interessi sul debito, hanno comportato un aumento significativo del debito in percentuale sul PIL, che è passato da circa il 102,4% nel 2008 a oltre il 123% nel 2012, raggiungendo il 129% nel 2013. La Meloni si è ben guardata dal fare la lotta all’evasione e la lotta agli sprechi, che, secondo tutti gli osservatori, ci sono nel bilancio pubbico.
In questi giorni si discute in Parlamento la legge di stabilità e noi auspichiamo che in quella sede possano essere prese le opportune decisioni per dare speranza alle famiglie e alle imprese. In particolare, intervenendo, magari tagliando gli sprechi della spesa pubblica, in modo tale da scongiurare il doppio aumento dell’Iva che sarebbe letale per i consumi e per la ripresa del ciclo economico”.
27 dicembre 2025





