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Economia

Asset russi, il piano della Commissione. Un conto da 25 miliardi per l’Italia

Marco Bresolin ha pubblicato su La Stampa un articolo in cui illustra il piano proposto dalla Commissione Europea per utilizzare gli asset finanziari russi congelati al fine di sostenere l’Ucraina, concentrandosi sull’onere delle garanzie finanziarie che gli Stati membri dovrebbero fornire.

Dice Bresolin: “La proposta della Commissione non richiede l’unanimità, ma può essere adottata a maggioranza qualificata: in quel caso, però, le garanzie verrebbero fornite in via bilaterale (non tramite il bilancio Ue) e sarebbero distribuite soltanto tra i Paesi favorevoli, il che farebbe aumentare le quote di ciascuno Stato

Il conto delle garanzie

  • Il piano prevede l’uso di circa 210 miliardi di euro di asset russi (di cui 185 miliardi depositati presso l’istituzione belga Euroclear).
  • Gli Stati membri dovrebbero fornire garanzie finanziarie, da versare “immediatamente” in caso di necessità, per coprire eventuali perdite.
  • La Germania è il Paese con la garanzia più alta, pari a 52 miliardi di euro.
  • L’Italia è il terzo Paese per onere, con una garanzia richiesta di 25,1 miliardi di euro.
  • Seguono la Francia (34 miliardi) e la Spagna (18,9 miliardi).

Prospettive di adozione

  • La ripartizione attuale degli oneri, basata sul reddito nazionale, presuppone la partecipazione di tutti i 27 Stati membri, scenario considerato improbabile a causa dell’opposizione di Paesi come Ungheria e Belgio.
  • La proposta non richiede l’unanimità e potrebbe essere adottata a maggioranza qualificata. In questo caso, le garanzie sarebbero fornite bilateralmente e distribuite solo tra i Paesi favorevoli, il che farebbe aumentare le quote di ciascuno Stato partecipante.
  • Sette Paesi (tra cui Polonia e Paesi Baltici) hanno scritto ai vertici UE per esprimere il loro “forte sostegno” e chiedere di accelerare il processo.

Finanziamento per Kiev

  • Il piano nel complesso prevede un prestito a Kiev di 90 miliardi di euro in due anni, mentre 45 miliardi verrebbero impiegati per coprire il prestito già stanziato in ambito G7.
  • Contemporaneamente, i ministri delle Finanze del G7 hanno ribadito il loro impegno a “mantenere l’Ucraina in cima all’agenda” e ad aumentare la pressione sulla Russia in caso di fallimento dei colloqui di pace. 9 dicembre 2025

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