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Esteri

Usa: i “check and balances” (i pesi e contrappesi)

Il sistema americano è costruito su una diffidenza di fondo verso il potere assoluto. Per questo, i Padri Fondatori hanno creato il meccanismo dei “Check and Balances” (pesi e contrappesi), progettato proprio per impedire a un Presidente di comportarsi come un monarca.

Ecco i tre strumenti principali con cui il Congresso può limitare l’azione di Donald Trump:


1. Il “Potere della borsa” (Power of the purse)

Questa è l’arma più efficace del Congresso. Anche se il Presidente firma un ordine esecutivo, solo il Congresso può autorizzare la spesa dei soldi necessari per attuarlo.

  • Esempio: se Trump ordina la costruzione di un muro o l’assunzione di migliaia di nuovi agenti per le deportazioni, ma il Congresso non approva i fondi nel budget federale, l’ordine rimane una “scatola vuota”.
  • Lo scontro: questo porta spesso al cosiddetto Government Shutdown (il blocco delle attività amministrative), una prova di forza dove il Presidente cerca di incolpare il Congresso e viceversa.

2. La supervisione e le indagini (Oversight)

Le commissioni del Congresso hanno il potere legale di convocare membri dell’amministrazione (e talvolta il Presidente stesso) per testimoniare sotto giuramento.

  • Subpoena: il Congresso può emettere citazioni legali per ottenere documenti riservati o comunicazioni interne.
  • Esposizione pubblica: le udienze pubbliche servono a svelare al popolo americano eventuali abusi di potere o corruzione, erodendo il consenso politico del Presidente.

3. La ratifica dei trattati e delle nomine

Il Presidente non agisce mai da solo per le posizioni chiave dello Stato:

  • Il Senato deve confermare i ministri (Segretari), gli ambasciatori e i giudici della Corte Suprema. Se il Congresso ritiene un candidato troppo radicale o inadatto, può bocciarlo.
  • In politica estera, sebbene il Presidente possa firmare accordi, i trattati formali richiedono la ratifica del Senato per essere vincolanti a lungo termine.

Il “Freno di emergenza”: l’impeachment

Sebbene sia una procedura politica estrema e difficile (Trump ne ha già subite due nel primo mandato), rimane lo strumento finale.

  • La Camera dei Rappresentanti accusa il Presidente di “alti crimini e misfatti”.
  • Il Senato tiene un processo per decidere se rimuoverlo. Richiede una maggioranza dei due terzi, motivo per cui è quasi impossibile da attuare se il partito del Presidente resta unito dietro di lui.

Il ruolo della minoranza

Anche se il partito di Trump avesse la maggioranza, la minoranza può usare tattiche come il Filibuster al Senato: un espediente procedurale che richiede 60 voti su 100 per far passare la maggior parte delle leggi, costringendo il Presidente a negoziare.


In sintesi, il sistema americano è fatto per rallentare il cambiamento radicale. Se il popolo reagisce e fa pressione sui propri rappresentanti in Congresso, la “macchina” legislativa può diventare un ostacolo insormontabile per qualsiasi eccesso del Presidente.

8 dicembre 2025

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