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Economia

Perché 6,3 miliardi non bastano alla sanità

Milena Gabanelli e Simona Ravizza pubblicano sul Corriere dela Sera il loro Data Room dedicato al sistema sanitario italiano. La sanità registra un aumento sì storico ma assolutamente insufficiente delle risorse assegnatele. Nel 2026 il servizio sanitario avrà appunto 6,3 miliardi in più, un record ma dopo 15 anni di fondi ridotti. L’aumento non copre i bisogni quanto serve per stipendi, assunzioni, meno cure a pagamento.

L’articolo evidenzia un paradosso nel finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN): entro il 2026, lo Stato stanzierà 6,3 miliardi di euro in più rispetto all’anno precedente, l’aumento più alto mai registrato. Tuttavia, dopo almeno 15 anni di sotto-finanziamento, questa somma è insufficiente per coprire i bisogni reali del sistema.

La sanità in Italia è in difficoltà a causa di una serie di problemi interconnessi: la riduzione di posti letto e strutture ospedaliere, la carenza di personale medico e infermieristico (che porta a liste d’attesa infinite e alla chiusura di reparti), e la sotto-finanziamento di servizi essenziali, che rende difficile garantire l’accesso alle cure per tutti i cittadini. Questa situazione causa una migrazione verso la sanità privata, sempre meno accessibile per molti, e un peggioramento dei servizi territoriali e di prevenzione. 

Sostengono Gabanelli e Ravizza che sulla sanità: ”la situazione sta sfuggendo di mano. Il 10% di italiani oggi rinuncia alle cure per motivi economici, mentre le visite specialistiche (una su due) e gli esami diagnostici (uno su tre) vengono pagati di tasca nostra per oltre 10 miliardi l’anno, a causa delle inaffrontabili liste d’attesa. In un anno ci sono state le dimissioni di 2.000 medici e 2.750 infermieri. I medici di famiglia sono sempre meno, anche perché le loro borse di studio valgono meno della metà di quelle ospedaliere”.

I problemi principali che dimostrano l’inadeguatezza dei fondi sono:

  • 10% degli italiani che rinunciano alle cure per motivi economici.
  • Oltre 10 miliardi l’anno spesi dai cittadini per visite ed esami a causa delle liste d’attesa insostenibili.
  • Fuga di personale: 2.000 medici e 2.750 infermieri dimissionari in un anno.

Il dettaglio dei conti: Quanto manca e perché

L’articolo quantifica il fabbisogno mancante in base a parametri oggettivi:

1. Buco di bilancio delle regioni

  • Fabbisogno 2024: le regioni hanno speso 1,5 miliardi di euro in più rispetto a quanto ricevuto dallo Stato, quasi il triplo rispetto al 2023.
  • Copertura prevista: la revisione al rialzo delle tariffe di rimborso ospedaliere ridurrà lo squilibrio di circa 500 milioni (una volta a regime).
  • Ammanco residuo: 1 miliardo manca ancora all’appello per mantenere gli attuali livelli di assistenza.

2. Stipendi e fuga del personale

L’aumento di stipendio derivante dai contratti non è sufficiente a colmare il divario con l’estero, che causa la “fuga dei cervelli” sanitari.

CategoriaStipendio Attuale (lordo/mese)Aumento Previsto (2027)Divario esteroCosto ammanco (Annuo)
Medici€ 6.766 (con rinnovo 2022-2024)€ 7.386 (+9%)Stipendi tedeschi sono in media +36%Per un solo +1% servono € 125 milioni/anno
Infermieri€ 2.500€ 261 (totale da due rinnovi)Sono il 22% in meno rispetto alla media OCSE. Servirebbero € 557 in piùOltre 1 miliardo

24 novembre 2025