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Economia

Il debito pubblico dell’Italia continua a crescere 1

Anni fa si considerava il debito pubblico italiano-monstre un problema gigantesco per il governo, oggi che il debito (arrivato a 3109 miliardi di euro) è aumentato con Meloni in soli tre anni di oltre 367 miliardi di euro, e i media non ne parlano. Il ministro dell’economia deve convincere i mercati finanziari a sottoscrivere titoli del nostro debito pubblico per ben 400 miliardi di euro per poter finanziare la montagna di spese da affrontare ogni anno (stipendi, pensioni, sanità, scuola, sicurezza e quant’altro). I nostri figli e i nostri nipoti dovranno pagare l’insana politica economica dei nostri governi degli ultimi cinquant’anni. Dagli anni Duemila la situazione è drammaticamente peggiorata ed è quasi fuori controllo. Qualche osservatore sostiene che l’ammontare del nostro debito pubblico non sarebbe un grande problema, in quanto esprimerebbe l’apprezzamento del sistema Italia che sarebbe il Paese più bello del mondo. In ogni caso, va senz’altro sottolineato che i prestiti vanno restituiti e che l’onere a carico della collettività è, annualmente, di non meno di 100 miliardi di euro che, gioco-forza, vanno sottratti ad altri capitoli di spesa del pubblico bilancio che ne avrebbero bisogno (pensioni, sanità, in primo luogo, sicurezza, scuola, infrastrutture da realizzare, ecc.)

Questa considerazione è sicuramente legittima e tocca un nervo scoperto della nostra finanza pubblica e che è ampiamente dibattuta tra economisti e analisti. La gestione e la crescita del debito pubblico italiano rappresentano storicamente una delle sfide economiche più grandi e complesse del Paese.


L’andamento del debito pubblico dell’Italia

È vero che il debito pubblico italiano ha raggiunto livelli record in termini assoluti e che l’incremento di diversi miliardi è una costante di molti governi, compreso quello attuale.

  • Aumento in valore assoluto: il debito ha ormai superato la soglia psicologica dei 3.110 miliardi di euro, è aumentato progressivamente negli ultimi anni, con forti accelerazioni dovute alle crisi (come quella finanziaria del 2008-2009 e, soprattutto, la pandemia di COVID-19 nel 2020) che hanno richiesto ingenti spese in deficit.
  • Aumento del debito con il governo Meloni: la cifra di un aumento di 368 miliardi in tre anni richieda una verifica puntuale (il debito aumenta con la gestione annuale del deficit), è innegabile che lo stock complessivo continui a crescere. Tuttavia, per una valutazione economica più precisa, si guarda al rapporto debito/PIL. A questo ci sta pensando da anni l’Istituto Bruno Leoni, che sul sul sito pubblica giornalmente la situazione delnostro debito pubblico che continua a crescere e si può verificare il dato andando su www.brunoleoni.it.
  • Rapporto debito/PIL: questo indicatore (debito pubblico in percentuale del Prodotto Interno Lordo) è la vera misura della sostenibilità. Dopo il picco del 154,9% raggiunto nel 2020 a causa della pandemia, è tornato a scendere (stimato intorno al 135% del PIL per il 2024), ma resta tra i più alti d’Europa. 20 novembre 2025
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