Mario Patero pubblica sul Corriere della Sera un articolo in cui analizza due mosse a sorpresa di politica estera di Donald Trump focalizzate sul Sudamerica, entrambe guidate da un preciso disegno strategico anti-cinese orchestrato dal Segretario di Stato Marco Rubio.
1. La portaerei al largo del Venezuela (Maduro):
- L’azione: Trump invierà la portaerei USS Gerald R. Ford, la più grande del mondo, al largo del Venezuela.
- La missione ufficiale: combattere i “narcos” e neutralizzare i centri di produzione di droga in territorio venezuelano, con il supporto di squadre operative segrete della CIA.
- L’obiettivo strategico reale: destabilizzare il regime di Nicolás Maduro per sottrarre l’influenza cinese e russa sulle forniture privilegiate di petrolio e risorse naturali, dirottandole verso gli Stati Uniti. L’azione mira a favorire l’ascesa di María Corina Machago, leader dell’opposizione e vincitrice del Premio Nobel per la Pace, descritta come in perfetta sintonia con Washington.
- Il contesto legale: il casus belli è la lotta ai narco-trafficanti (che Rubio accusa di essere guidati da Maduro), anche se alcuni giuristi ritengono illegali le operazioni in mare aperto contro i battelli venezuelani. Trump, tuttavia, le considera legittima difesa.
2. La linea di credito condizionata all’Argentina (Milei):
- L’azione: il presidente ha annunciato una possibile linea di credito da 40 miliardi di dollari per l’Argentina, in gravi difficoltà economiche.
- La condizione: l’erogazione dello swap dollaro/peso avverrà solo se il partito del presidente argentino Javier Milei, descritto come un “grandissimo amico” di Trump, vincerà le elezioni politiche per il rinnovo del Parlamento.
- L’obiettivo strategico: contrastare l’importante presenza economica e commerciale della Cina in Argentina, che include una linea di credito swap da 5 miliardi di dollari, investimenti in infrastrutture (impianti idroelettrici e nucleari) e il controllo sull’estrazione del litio (Ganfeng e Zijin).
- Le critiche: l’opposizione ha parlato di interferenza, e le banche private (come J.P. Morgan e Goldman Sachs) sono preoccupate per il rischio che i 20 miliardi di dollari, che dovrebbero provenire dal settore privato, finiscano negli “interminabili buchi neri argentini”.
Conclusioni:
L’articolo sottolinea che queste mosse interventiste, che includono i “boots on the ground” dopo la promessa di disimpegno internazionale di Trump, hanno sorpreso sia i Repubblicani che i Democratici, specialmente in un momento in cui il governo americano era parzialmente bloccato per il tetto al debito. Gli annunci, che coincidono con la missione di Trump in Asia per incontrare Xi Jinping, evidenziano una strategia mirata a destabilizzare la presenza cinese in Sudamerica. Nonostante il caos politico, Trump appare soddisfatto, affermando: “Sono sia il presidente che lo speaker”.
27 ottobre 2025





