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Esteri

Legittimità e abuso di potere di The Donald

Donald Trump deciso di mandare la Guardia Nazionale nelle città governate dai democratici. Può farlo o sta abusando dei suoi poteri presidenziali? Prima di lui negli ultimi decenni lo ha mai fatto qualche altro inquilino della Casa Bianca?

Chicago, dopo Los Angeles, Washington, Memphis e Portland è la città dove Trump ha deciso di inviare la Guardia Nazionale nel corso del suo secondo mandato. Sono città tutte governate dai democratici. Sono decisioni molto inusuali, dato che di solito la Guardia Nazionale viene mobilitata solo in caso di gravi disordini o disastri naturali. Normalmente inoltre l’intervento dei soldati viene chiesto dai governatori degli stati coinvolti, mentre Trump ha sempre deciso in modo autonomo.

L’invio da parte del presidente Donald Trump della Guardia Nazionale in queste città, in aperto contrasto con le autorità locali, è sicuramente una questione complessa che solleva dubbi sulla legittimità e sui confini dei poteri presidenziali.

Legittimità e abuso di potere:

  1. Contrasto con le autorità locali: il fatto che questo schieramento avvenga spesso senza o contro il consenso dei governatori e dei sindaci democratici è il punto centrale della controversia. Normalmente, la Guardia Nazionale di uno Stato risponde al governatore, tranne quando viene “federalizzata” per operazioni nazionali o all’estero.
  2. Base legale contesa: l’amministrazione Trump ha giustificato l’invio citando la necessità di “proteggere personale e proprietà federali” e talvolta ricorrendo all’Insurrection Act (legge che autorizza il presidente a usare le forze armate, inclusa la Guardia Nazionale federalizzata, per reprimere una ribellione o mantenere l’ordine in caso di insurrezione, violenza domestica o cospirazione, superando così le restrizioni del Posse Comitatus Act).
  3. Pronunce giudiziarie: l’azione ha innescato diverse battaglie legali.
    1. In alcuni casi, giudici federali (ad esempio in California e Oregon) hanno stabilito che l’invio della Guardia Nazionale contro il volere dello Stato era illegale, in violazione delle leggi federali, specialmente il Posse Comitatus Act che limita l’uso delle truppe federali per l’applicazione della legge interna. Il giudice in California ha affermato: “Nessun presidente è un re – nemmeno Trump – e nessun presidente può calpestare il potere di uno Stato di proteggere i propri cittadini.”A Washington D.C., la Guardia Nazionale risponde direttamente al presidente, il che ha reso più difficile per l’autorità locale opporsi.
    1. A Chicago, alcune operazioni sono state parzialmente sospese da un giudice.

In generale, la mossa è percepita da molti critici come un abuso politico del potere esecutivo per interferire nelle questioni statali e locali, mirando a città in mano all’opposizione politica e creando uno “spettacolo politico” sulla sicurezza.

Precedenti storici:

L’uso del potere federale per schierare truppe in contesti domestici è avvenuto anche in passato, sebbene in circostanze diverse e spesso in linea con la richiesta del governo statale:

  • Presidenti precedenti: vari presidenti hanno mobilitato la Guardia Nazionale (spesso su richiesta dei governatori) o usato le forze federali, soprattutto in passato per garantire l’applicazione di leggi federali o l’ordine pubblico:
    • Dwight D. Eisenhower e John F. Kennedy usarono la Guardia Nazionale e/o truppe federali (spesso federalizzando la Guardia Nazionale Statale o ricorrendo all’esercito) per far rispettare l’integrazione razziale nelle scuole durante il movimento per i diritti civili (ad esempio, Little Rock, Arkansas, 1957).
    • Altri presidenti hanno autorizzato l’intervento della Guardia Nazionale per disordini civili o calamità naturali.

Tuttavia, lo schieramento della Guardia Nazionale in numerose città, in modo sistematico, contro la volontà delle autorità locali e con l’obiettivo esplicito di combattere la criminalità e l’immigrazione (attività tipicamente di competenza statale/locale) in città avversarie politiche è considerato da molti esperti legali e politici come un’escalation senza precedenti negli ultimi decenni. La controversia è arrivata ai tribunali per definire i limiti del potere presidenziale in questo ambito.

15 ottobre 2025