Jacopo D’Orsi, su La Stampa, pubblica un articolo in cui si interroga sul motivo per cui il campione Cristiano Ronaldo continui a giocare, in particolare dopo il suo trasferimento “esotico” all’Al-Nassr nel campionato dell’Arabia Saudita, una scelta che potrebbe rischiare di offuscare la sua leggendaria carriera. Cristiano Ronaldo, quindi, continua a giocare.
Suggerisce Jacopo d’Orsi: ”Perché rischiare di rovinare il ricordo di una carriera da numero uno, «sono il miglior calciatore della storia» ha detto di sé non sbagliandosi di molto, con un finale troppo esotico per sembrare vero, l’Al-Nassr e il campionato dell’Arabia Saudita, ma dài, non proprio il sogno di chi, bambino, si allaccia per la prima volta le scarpe con i tacchetti?“.
La risposta, al di là delle sue dichiarazioni che definiscono il torneo saudita come uno dei migliori al mondo, è nei numeri. Sebbene a 40 anni sia ancora competitivo (punta al sesto Mondiale), la motivazione principale risiede nell’aspetto economico e nei record finanziari:
- Patrimonio da miliardo: Il suo ultimo accordo con l’Al-Nassr (scadenza 2027), del valore di oltre 400 milioni di dollari e con il 15% delle quote del club, ha fatto sì che il patrimonio di CR7 superasse il miliardo. Bloomberg stima il suo patrimonio netto a circa 1,4 miliardi di dollari (1,2 miliardi di euro).
- Primo calciatore miliardario: Ronaldo è il primo calciatore a raggiungere questo traguardo, distanziando l’eterno rivale Lionel Messi nel conto in banca dopo il trasferimento in Arabia (nonostante Messi possa rimontare con una futura quota del club a fine carriera).
- Confronti: non è ancora l’atleta più ricco, restando dietro a Michael Jordan (circa 3 miliardi di dollari), ma ha superato icone come Roger Federer e Tiger Woods.
L’articolo sottolinea che Ronaldo, con 946 gol e 665 milioni di follower solo su Instagram, ha trasformato il calcio in uno sport individuale, anticipando la tendenza dei giovani a seguire il campione più che la squadra. Grazie a sponsor, investimenti immobiliari, finanziari e imprenditoriali (hotel, palestre, linee di abbigliamento), Ronaldo fattura come una multinazionale.
Infine, l’autore evidenzia il contrasto tra la sua generosità (mance cospicue, spese folli per feste) e la sua pignoleria nel pretendere ogni centesimo dai club, citando la causa in corso con la Juventus per 19,6 milioni di euro risalenti al periodo Covid.
9 ottobre 2025




