L’articolo di G. B. Olivero su La Gazzetta dello Sport analizza le somiglianze e le differenze tra Pep Guardiola e Antonio Conte in vista di una prossima sfida tra Manchester City e Napoli. Antonio ha un bilancio favorevole con Guardiola: quattro successi a tre. I due tecnici sono accomunati dalla costante ricerca di novità.
Sono in viaggio da sempre, alla ricerca di qualcosa in più o di diverso. Pep Guardiola e Antonio Conte vivono di calcio e, ciascuno a modo proprio, inseguono qualcosa di irraggiungibile: la perfezione. La loro forza è non arrendersi e insistere per portare le squadre a un livello superiore attraverso idee in perenne revisione ed evoluzione. Di Guardiola si dice da sempre che sia un passo avanti a tutti: ogni volta che lo capiscono e lo copiano, lui si focalizza su un altro particolare del gioco e costringe i colleghi a rimettersi a studiare. Non sperimenta per stupire, ma per vincere. Sotto questo aspetto Conte è più simile a Pep di quanto si pensi: è stato etichettato come difensivista a causa dell’insistenza sulla difesa a tre, ma proprio Guardiola l’ha sdoganata a livello europeo sottolineando anche quanto studio ci fosse dietro a quello schieramento che Antonio aveva scelto mollando la linea a quattro con le sue varianti offensive. Conte ama rinnovarsi. Allena il Napoli da quattordici mesi e ha già modificato tante cose: il suo calcio è in costante aggiornamento. Magari lui si adatta soprattutto ai giocatori cercando soluzioni compatibili alle loro caratteristiche, mentre Pep mette al centro l’idea anche perché si fa sempre comprare elementi adatti a eseguire ciò che ha in testa. Ma l’evoluzione è un tratto distintivo che accomuna questi due allenatori.
Punti chiave dell’articolo:
Ricerca della perfezione: entrambi i tecnici sono accomunati dalla costante ricerca di novità e dalla volontà di evolvere le proprie idee tattiche per portare le loro squadre a un livello superiore.
Stima reciproca: Guardiola ha definito Conte “uno dei più forti tecnici di tutti i tempi”, mentre Conte ha etichettato Guardiola come “il miglior allenatore al mondo”.
Approccio tattico: Sebbene i loro stili siano diversi, entrambi preparano le partite in modo meticoloso. L’articolo ipotizza che il modulo di partenza per entrambe le squadre sarà il 4-1-4-1, sottolineando che il Napoli di Conte potrebbe adottare un possesso palla più ragionato, pur mantenendo transizioni rapide.
Sfida per Conte: Per Conte, l’incontro con Guardiola non è solo una partita, ma una potenziale occasione per dimostrare la sua capacità di gestire una squadra in doppia competizione (campionato e Champions League), un aspetto che in passato gli è stato spesso contestato.
16 settembre 2025





