In una intervista a Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, che esprime un forte e convinto sostegno all’ipotesi che Luciano Spalletti possa diventare l’allenatore della Juventus, definendo il possibile accoppiamento un “mix perfetto” e un’occasione ideale per entrambi.
Dice Filippo Cornacchia che intervista Sabatini: «Spalletti è l’uomo giusto per risollevare la Juventus». Firmato Walter Sabatini, uno che con l’ex ct azzurro ha lavorato ai tempi della seconda esperienza alla Roma. Stagione 2015-16, dopo il girone d’andata i giallorossi esonerano Rudi Garcia e affidano la panchina in corsa a Spalletti, già protagonista nella Capitale tra il 2005 e il 2009 prima dei trionfi in Russia con lo Zenit. «Luciano pensava che io non lo volessi. Così gli dissi subito: “Se non ti avessi voluto, ora non saresti l’allenatore della Roma”. Seguivo estasiato tutti i suoi allenamenti dalla terrazza di Trigoria, dopo una settimana aveva già la squadra in pugno. Alla Juventus può fare lo stesso e riportare il club ai vertici».
I punti chiave della sintesi:
- La teoria della “morfina pura”: Sabatini sostiene che la Juventus rappresenterebbe la “morfina pura” di cui Spalletti ha bisogno per superare il dolore e la “ferita fisica” lasciata dal fallimento con la Nazionale. L’opportunità di allenare i bianconeri è vista come l’occasione ideale e imperdibile per lenire questa sofferenza.
- L’uomo giusto per la Juventus: l’ex ds afferma che la Juventus necessita di “qualcosa di più” e sta soffrendo per una “carenza di leadership in campo”. Spalletti, definito un “genio ideale,” è l’unico che, con il suo “gioco evoluto” (futuribile e visionario, come quello del Napoli scudettato), può azzerare i problemi e riportare il club ai vertici.
- Spalletti è a prova di algoritmi: Sabatini difende l’approccio del tecnico toscano, sottolineando che non servono algoritmi per riconoscere la qualità del suo gioco. Tuttavia, aggiunge che nel calcio moderno è comunque necessario “convivere e sfruttare le potenzialità dell’intelligenza artificiale.”
- Impatto sugli attaccanti: il gioco di Spalletti è “generoso” e “vantaggioso” per le punte, come dimostrato dai successi di Icardi e Osimhen. Sabatini pronostica un rilancio per David e l’esaltazione di Vlahovic, convinto che torneranno a segnare con regolarità grazie all’organizzazione che porta 5-6 giocatori in area.
- Il caso Yildiz: Sabatini immagina Yildiz come “incontenibile” e lo vede come il potenziale erede, in termini di impatto sulla squadra, di Kvaratskhelia nel Napoli di Spalletti.
- La capacità di rilanciare: Ricordando l’esempio di Emerson Palmieri ai tempi della Roma, il ds evidenzia la capacità di Spalletti di riconoscere e far “decollare” giocatori sottovalutati o poco utilizzati. 29 ottobre 2025





