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Esteri

I 400 giorni per salvare gli Usa dal presidente

Questa la sintesi dell’articolo di Timothy Garton Ash pubblicato dal quotidiano la Repubblica.

Garton Ash è un saggista e giornalista britannico, professore di studi europei presso l’Università di Oxford. È autore di vari saggi di scrittura politica o ‘storia del presente’ che hanno aiutato la trasformazione dell’Europa nell’ultimo quarto di secolo.

Timothy Garton Ash esamina la situazione negli Stati Uniti e sottolinea l’urgenza di un intervento per salvaguardare la democrazia americana. L’autore sostiene che i democratici hanno circa 400 giorni di tempo per ottenere una vittoria cruciale alle elezioni di midterm del 2026. Questo è l’unico modo per arginare il potere presidenziale e preparare il terreno per una transizione pacifica nel 2028.

Suggerisce Garton Ash: ”A livello internazionale sono sempre più numerose le dimostrazioni che la democrazia liberale, una volta erosa, è molto difficile da ripristinare. Distruggere è assai più facile che costruire. Ecco il motivo per cui tutti i democratici, a prescindere dal partito o dall’ideologia, devono sperare che i democratici riacquistino il controllo della Camera dei Rappresentanti alle elezioni di midterm del 3 novembre 2026”.

I pericoli e le peculiarità della crisi

Garton Ash identifica quattro elementi che rendono la crisi americana unica e particolarmente pericolosa:

  • Eccesso di potere esecutivo: La Costituzione americana, con la sua definizione vaga del potere presidenziale, ha permesso nel tempo un’espansione costante di questo ruolo. L’amministrazione attuale ha sfruttato ogni cavillo legale, sfidando anche le decisioni dei tribunali, per consolidare il proprio controllo.
  • Gerrymandering: La manipolazione dei collegi elettorali, un problema storico negli Stati Uniti, è diventata ancora più estrema. La Corte Suprema ha deciso di non intervenire in questo processo, lasciando campo libero a manovre partitiche che minano la correttezza delle elezioni.
  • Violenza endemica: L’autore sottolinea l’onnipresenza della violenza nella società americana, dai crimini comuni agli episodi di violenza politica. Questo clima di instabilità potrebbe essere usato dal presidente per invocare l’Insurrection Act, schierando l’esercito e creando un presunto stato di emergenza.
  • Concorrenza capitalistica: Le grandi istituzioni (università, aziende, media) non offrono una resistenza collettiva, ma tendono a cedere per timore di ritorsioni economiche. La logica del libero mercato, infatti, le rende vulnerabili a pressioni mirate, portando a una diffusa sensazione di paura.

La strategia per i democratici

Secondo Garton Ash, l’obiettivo primario dei democratici non deve essere l’appello alla difesa della democrazia o la lotta alle guerre culturali, ma la riconquista della classe media e lavoratrice. Per farlo, devono concentrarsi sulle questioni economiche che toccano direttamente la vita quotidiana delle persone.

  • L’economia come campo di battaglia: Le politiche di Trump, come l’aumento dei dazi, si traducono in prezzi più alti e un calo dell’occupazione. Inoltre, l’enorme debito pubblico degli Stati Uniti rappresenta un rischio concreto. I democratici devono rendere questi costi economici evidenti e ineludibili agli occhi degli elettori prima delle elezioni di midterm.
  • Il rischio di mosse populiste: Garton Ash avverte che il presidente potrebbe usare i proventi dei dazi per distribuire sussidi in contanti, una classica mossa populista per mascherare i problemi economici e ottenere consenso.
  • La regola numero uno: l’autore conclude che, nonostante la gravità della situazione, i democratici devono attenersi alla regola fondamentale della politica: vincere le prossime elezioni. La “Fase Uno” è conquistare il Congresso nel 2026, lasciando la “Fase Due”, le elezioni presidenziali del 2028, per un secondo momento.

In sintesi, l’articolo lancia un avvertimento chiaro: la democrazia americana è in pericolo, ma la sua salvezza passa attraverso una strategia politica mirata, che metta al centro i problemi economici delle famiglie per vincere alle urne e ripristinare il sistema di pesi e contrappesi costituzionale.

16 settembre 2025