L’editoriale di Angelo Panebianco, pubblicato sul Corriere della Sera, individua quattro questioni cruciali per la sicurezza e la difesa europea, strettamente interconnesse tra loro.
- Tempi: Costruire una difesa europea autonoma richiede molto tempo e non può essere realizzata in breve. La domanda è se le minacce internazionali aspetteranno che l’Europa sia pronta a camminare con le proprie gambe, senza più contare sulla leadership americana.
- Coordinamento: Le gelosie e le rivalità interne all’Europa rendono difficile il coordinamento. Secondo l’autore, Francia e Gran Bretagna sono i Paesi più adatti a guidare questo processo, non solo per la loro forza militare, ma anche perché le loro opinioni pubbliche sono meno contrarie all’uso della forza militare rispetto a quelle di Italia e Germania.
- Risorse: La difesa ha un costo elevato che dovrà essere sostenuto dai Paesi europei. Sebbene gli investimenti militari possano avere ricadute economiche positive a lungo termine, i costi iniziali sono significativi.
Consenso: Questo è il nodo più importante. I governi dovranno convincere le proprie opinioni pubbliche della necessità di una difesa comune, nonostante le forti opposizioni già esistenti. L’autore sottolinea che dopo ottant’anni di pace, molti hanno dimenticato che una diplomazia efficace è inseparabile dalla forza militare.
20 agosto 2025





