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Esteri

I confini che l’euro Kyiv ha già vinto

Ecco il riassunto dell’articolo di Claudio Cerasa, “I confini che l’euro-Kyiv ha già vinto”, pubblicato su Il Foglio.


La vittoria non si misura solo in metri quadrati

L’articolo di Claudio Cerasa propone una riflessione sulla guerra in Ucraina, suggerendo che per valutare l’esito del conflitto non si debba considerare solo la porzione di territorio persa o conquistata. Se guardiamo alla cartina geografica, la Russia ha sicuramente guadagnato terreno, controllando il 19% dell’Ucraina rispetto al febbraio 2022. Tuttavia, secondo l’autore, una vittoria non è definita solo da questo, ma da una serie di risultati più ampi che l’Ucraina e l’Occidente hanno già raggiunto.

I risultati raggiunti e la nuova Europa

Secondo Cerasa, l’Ucraina, nonostante le perdite territoriali, ha già vinto la sua guerra perché ha obbligato l’Europa a rompere molti tabù e a trovare un’unità inaspettata. La difesa dell’Ucraina ha generato conseguenze importanti:

  • L’esercito ucraino è diventato il primo vero embrione di un esercito europeo, un punto di riferimento per la difesa del continente.
  • Il processo di avvicinamento dell’Ucraina all’Unione Europea ha reso i confini tra l’Ucraina e le democrazie occidentali sempre più coincidenti.
  • L’Europa, superando le sue debolezze, ha mostrato a sé stessa di non essere quel “ventre molle” che Putin credeva.

L’Europa è più forte e unita

L’articolo sottolinea che la guerra non ha diviso l’Europa come Putin sperava. Al contrario, ha consolidato la sua unità. L’Europa ha finanziato l’Ucraina più degli Stati Uniti, si è emancipata dalla dipendenza energetica russa e ha imposto pacchetti di sanzioni che, per ammissione dello stesso Putin, stanno danneggiando l’economia russa. Inoltre, il conflitto ha spinto l’Europa a rafforzare la NATO, investendo di più sulla propria sicurezza e aprendo la strada all’adesione di Finlandia e Svezia, due paesi che hanno sempre mantenuto una posizione di neutralità.

In conclusione, l’autore sostiene che, a prescindere dall’esito dei futuri negoziati, l’eroica resistenza dell’Ucraina ha prodotto risultati che vanno oltre il campo di battaglia. Ha dato tempo all’Occidente per riarmarsi, ha mostrato le vulnerabilità della Russia e ha favorito la nascita di un’Europa più unita, consapevole e pronta a difendere i propri valori. In definitiva, Putin non è riuscito a dividere l’Europa, ma le ha involontariamente fornito una nuova unità e una direzione strategica.

19 agosto 2025