Modello coreano per la crisi. Una zona cuscinetto tra i Paesi protetta da forze internazionali
Fabrizio Goria ha pubblicato su La Stampa un interessante articolo sulle prospettive sul tavolo per cercare di delineare il futuro dell’Ucraina, a tutt’oggi assai nebuloso.
Il “Modello coreano” per una pace duratura in Ucraina
L’articolo di Fabrizio Goria discute l’idea di una “zona cuscinetto” sul modello coreano per garantire una pace duratura in Ucraina, impedendo che il conflitto riprenda dopo un cessate il fuoco. Poiché l’Ucraina non fa parte della NATO e non può beneficiare dell’articolo 5, si sta valutando un accordo multilaterale che offra un livello di protezione equivalente ma meno provocatorio per la Russia.
L’idea, discussa tra figure chiave come Donald Trump, Volodymyr Zelensky e leader europei, prevede la creazione di un’area di sicurezza sorvegliata da una presenza militare internazionale. Si tratterebbe di un dispositivo ibrido, con contingenti europei sul campo affiancati dal supporto tecnologico e logistico degli Stati Uniti. Londra e Parigi hanno già manifestato la loro disponibilità a schierare truppe nell’Ucraina occidentale.
In questo scenario, gli Stati Uniti non avrebbero basi permanenti, ma fornirebbero un supporto cruciale attraverso:
- Apparato militare e logistico: mezzi di trasporto strategici e sistemi di difesa aerea.
- Tecnologia avanzata: l’utilizzo dei sistemi di Palantir, una società specializzata in analisi dati e intelligenza artificiale. Questi sistemi integrerebbero dati da satelliti, droni e intelligence per prevedere i movimenti nemici, ottimizzare i rifornimenti e coordinare le truppe in tempo reale.
Questa soluzione, ancora in fase embrionale, mira a creare un corridoio di sicurezza presidiato militarmente e monitorato digitalmente, riducendo le obiezioni russe rispetto a un ulteriore allargamento formale della NATO.
Il dibattito all’interno dell’Unione Europea è acceso:
- Italia e Germania chiedono maggiore chiarezza su compiti, durata e catena di comando della missione, per paura di un impegno indefinito.
- Francia, Regno Unito e Paesi Baltici spingono per un’azione rapida e decisiva, sostenendo che solo una deterrenza visibile può rendere un accordo solido.
Per gli Stati Uniti, questa soluzione rappresenta un modo pragmatico per difendere l’ordine europeo senza schierare divisioni permanenti. Per l’Europa, sarebbe l’occasione per dimostrare coesione politica e capacità militare. L’articolo conclude che una pace duratura richiederà un sistema integrato che combini forze umane, mezzi e dati, oltre a un accordo con Mosca.
19 agosto 2025





