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Esteri

Cambio di linea

Federico Rampini pubblica sul Corriere della Sera un editoriale in cui descrive l’incontro tra Volodymyr Zelensky e Donald Trump, con la partecipazione dei leader europei.

La sintesi dei punti principali è la seguente:

Strategia di Zelensky: Per evitare il fallimento dei colloqui, il leader ucraino ha attuato una mossa negoziale decisiva: ha suggerito di accantonare la discussione sul nodo dei territori (le richieste avanzate da Putin) e di concentrarsi invece sulle future garanzie di sicurezza.

Consenso degli alleati: I leader europei presenti, tra cui Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron, hanno appoggiato questa manovra, spostando il focus dell’incontro. Anche Donald Trump ha accettato questa impostazione, ritenendo meno “insidioso” affrontare le garanzie rispetto alla ridefinizione dei confini.

Risultato principale: L’esito più rilevante della giornata è stato l’impegno pubblico di Trump a “difendere Kiev”. La discussione si è concentrata sulla fornitura di missili Patriot e sull’applicazione di un dispositivo simile all’articolo 5 del Trattato NATO, che prevede l’aiuto reciproco in caso di aggressione.

Telefonata a Putin: Dopo la discussione, Trump ha chiamato Putin per una verifica immediata proprio sulle garanzie di sicurezza.

Nessun cessate il fuoco: L’articolo conclude sottolineando che Putin non accetterà un cessate il fuoco e che Trump non intende aumentare la pressione su Mosca con nuove sanzioni.

19 agosto 2025