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Economia

In Italia l’energia è troppo cara 1

Il costo dell’energia elettrica in Italia risulta strutturalmente più alto rispetto a Paesi come Francia, Germania e Spagna principalmente a causa del mix di fonti energetiche utilizzato e della formazione del prezzo all’ingrosso, oltre che da un elevato carico fiscale e di oneri di sistema sulle bollette.

Ecco le ragioni principali che spiegano questo divario:


1. Dipendenza elevata dal gas naturale

Il fattore più critico per l’Italia è la sua forte dipendenza dal gas naturale per la produzione di energia elettrica.

  • Mix energetico: l’Italia genera oltre il 40% della sua elettricità utilizzando il gas. Al contrario, Paesi come la Francia basano la loro produzione prevalentemente sul nucleare (circa il 60%), che storicamente è più stabile e meno costoso, mentre la Spagna e la Germania hanno quote molto maggiori di fonti rinnovabili.
  • Price setter: in Europa, e in Italia in modo molto marcato, il prezzo dell’elettricità all’ingrosso (il Prezzo Unico Nazionale o PUN) è spesso determinato dal costo dell’ultima centrale necessaria per soddisfare la domanda, che di solito è una centrale a gas. Poiché il gas è una materia prima importata e soggetta alla volatilità dei mercati internazionali, il suo costo elevato si riflette sul prezzo finale di tutta l’energia prodotta, anche quella generata da fonti più economiche come le rinnovabili. Questo meccanismo, noto come prezzo marginale, penalizza fortemente i Paesi come l’Italia che dipendono molto dal gas.

2. Carico fiscale e oneri di sistema

Le bollette finali italiane sono appesantite da una componente fiscale e parafiscale notevole:

  • Tasse e accise: l’Italia è storicamente uno dei Paesi con la maggiore incidenza di tasse e oneri parafiscali sull’energia elettrica e sul gas, anche se gli interventi governativi recenti (come l’azzeramento degli oneri di sistema per le famiglie) hanno temporaneamente ridotto questo impatto. Quando gli sconti terminano, il peso fiscale sulla bolletta risale.
  • Oneri di sistema: questi oneri coprono costi fissi del sistema elettrico nazionale, come gli incentivi alle fonti rinnovabili (anche se necessari, hanno un costo elevato), e gravano in modo significativo sulle tariffe.

3. Infrastrutture e diversificazione

L’Italia presenta anche debolezze strutturali rispetto ai suoi competitors:

PaeseFonte energetica prevalentevantaggio nel costo
ItaliaGas Naturale (40%+)Elevata dipendenza da importazioni, prezzo volatile.
FranciaNucleare (≈ 60%)Fonte a basso costo operativo, stabile.
SpagnaRinnovabili (≈ 50%)Forte penetrazione di eolico e solare.
GermaniaRinnovabili / CarboneElevata capacità di energia rinnovabile.

5 dicembre 2025

  1. Continua