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Editoriali

La riforma elettorale, boomerang per la premier Meloni? 1

Il rischio “boomerang” per Giorgia Meloni e la sua maggioranza legato alle riforme elettorali (come la proposta del cosiddetto Stabilicum o i nodi sul ritorno alle preferenze) è un tema al centro del dibattito politico, avvalorato sia da ragioni storiche sia da dinamiche di equilibrio interno.

I principali motivi per cui l’intervento sulla legge elettorale potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio si concentrano su quattro punti chiave:

Fattori di rischio per la premier

  • La trappola dei precedenti storici: in Italia, quasi ogni legge elettorale approvata da una maggioranza a proprio beneficio ha finito per avvantaggiare l’opposizione. Accadde con il Porcellum (2005), che nel 2006 e nel 2013 produsse maggioranze risicate o stalli parlamentari, e con il Rosatellum (2017), formulato sotto governi di centrosinistra ma rivelatosi decisivo per l’ampia vittoria del centrodestra nel 2022.
  • Incentivo alla compattazione delle opposizioni: un sistema elettorale con premi di maggioranza o un forte orientamento verso il bipartitismo costringe un campo progressista solitamente frammentato (PD, M5S, Alleanza Verdi-Sinistra e forze centriste) a trovare accordi di coalizione o desistenze mirate per non risultare tagliato fuori.
  • Tensioni interne alla maggioranza: l’introduzione di meccanismi come le preferenze o la modifica dei collegi uninominali altera i rapporti di forza tra Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. I partner di coalizione minori temono l’egemonia del partito di maggioranza relativa, innescando franchi tiratori e franchi voti nel segreto dell’urna parlamentare.
  • Contesto socio-economico mutevole: qualsiasi ingegneria elettorale calibrated sui sondaggi correnti rischia di fallire al momento del voto effettivo, specie in presenza di un elettorato volatile o di un forte astensionismo.

Analisi di sintesi

ElementoImpatto strategicoRischio potenziale
Premio di maggioranzaRende governabile il Paese in caso di vittoriaAssegna il governo all’opposizione se questa si unisce
Sbarramenti e soglieRiduce la frammentazione parlamentareSpinge partiti minori ad alleanze tattiche anti-maggioranza
Ritorno alle preferenzeAumenta la rappresentatività del votoProvoca competizione distruttiva tra candidati dello stesso schieramento

L’esito dipende in gran parte dalla capacità delle opposizioni di costruire un’alternativa di governo coesa. Se il campo avverso resta diviso, la riforma manterrà il suo effetto stabilizzante; in caso contrario, la storia elettorale italiana dimostra quanto sia facile trasformare una legge su misura in un assist per gli avversari.

Il rischio “boomerang” per Giorgia Meloni e la sua maggioranza legato alle riforme elettorali (come la proposta del cosiddetto Stabilicum o i nodi sul ritorno alle preferenze) è un tema al centro del dibattito politico, avvalorato sia da ragioni storiche sia da dinamiche di equilibrio interno.

16 settembre 2026

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