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La Memoria del prof. Felice Garelli. 6

Il Comizio Agrario di Mondovì custodisce nei suoi archivi la Memoria del Cav. Prof. Felice Garelli che gli aveva consentito di ricevere la medaglia d’oro nel lontano 1868.

Presentata al concorso dal  Cav. Prof. Felice Garelli, premiata con Medaglia d’oro dal  Congresso Enologico tenutosi nel settembre 1868 in Mondovì a cura del Comizio Agrario

-Importanza della produzione vinifera nel Circondario

Stando alle cifre della statistica enologica pubblicata dall’operoso Comizio di Mondovì, le estensione di terreno coltivato a vite sarebbe per tutto il Circondario di circa 12.500 ettari.

Se in questa cifra v’ha esagerazione niuno vorrà credere che pecchi per eccesso. Altrettanto deve
dirsi della quantità di vino ottenuta nello scorso anno e valutata a circa 115.000 ettolitri. Questa cifra rappresenta veramente il minimum della produzione e forse meno: ed eccone le ragioni principalissime. La crittogama non combattuta col solfo e la funesta brinata del  25 Maggio 1867 distrussero buona
parte del raccolto. Ma d’altra parte i signori Rappresentanti dei  Comuni presso il Comizio invitati a
raccogliere i dati statistici riguardanti l’industria vinifera nel 1867, scemarono alquanto la cifra del raccolto già per sé piccola, pel timore fattosi ormai naturale e pur troppo giustificato il più delle volte, che cioè tali
notizie si domandassero siccome criterio a nuove imposte.

Volendo pertanto mutare quella cifra in altra che più s’accosti al vero io osservo che una vigna mediocremente coltivata ed a condizioni normali produce più che 30 ettolitri di vino per ettaro. Adottando dunque questa cifra per la produzione media (cifra che non è punto esagerata) si avrebbe un prodotto annuo complessivo di 375 mila ettolitri.

Supponendo che per la consumazione interna ne abbisogni un ettolitro per individuo, resterebbero
tuttavia 231 mila ettolitri per l’esportazione dal Circondario, i quali, in ragione di L. 20 l’ettolitro, darebbero un capitale di oltre 4 milioni e mezzo di lire. Ecco a tempi ordinari il benefizio che il Circondario può ricavare dal commercio dei suoi vini col limitrofo Circondario di Cuneo e specialmente con la Riviera; commercio che conviene alimentare ed accrescere trasportando su quei mercati maggior copia di vini fatti con più diligenza che pel passato.

Benemerenza del Comizio Agrario nell’aprire un’Esposizione di vini e un Congresso enologico

Ottima idea pertanto fu quella del Comizio di progettare un’Esposizione enologica, nella quale fossero rappresentati i vini dei singoli Comuni viticoli del Circondario, e saggia deliberazione, a mio avviso, fu pur quella di limitarla al solo Circondario; anzi che estenderla a tutta la Provincia, come da taluni sarebbesi
voluto. Io penso che se vuolsi davvero raggiungere lo scopo di migliorare i sistemi di vinificazione, deve un’Esposizione limitarsi a regioni identiche o poco dissimili per qualità di viti, e per condizioni di clima. Esprimendo questa opinione non intendo disconoscere la utilità delle Esposizioni Provinciali, Nazionali ed anche Mondiali- Dico buone ed utili queste e dichiaro ottime ed utilissime le prime, cioè le Esposizioni minori e più ristrette: perché in queste l’esame dei prodotti esposti si fa come in famiglia, alla presenza degli espositori stessi, i quali dalla discussione e dal confronto dei propri con gli altrui prodotti traggono la convinzione dell’utilità dei miglioramenti e delle innovazioni da introdurre nei metodi da essi seguiti per ottenerli. Siffatte Esposizioni insomma riescono una vera scuola pratica, oltre all’essere un’eccellente preparazione ad Esposizioni maggiori. Al postutto poi chi concorre alle grandi Esposizioni?  Per solito poi chi concorre alle grandi Esposizioni?  Per solito colui che già fa bene le cose sue ed a cui perciò resta meno da imparare, è raramente colui che fa male ed avrebbe bisogno di apprendere. Laddove nelle minori esposizioni non è difficile non è difficile lo indurre il maggior numero di produttori di ciascun Comune a presentare i loro vini e le loro derrate. Di qui il diverso grado di utilità sovranotato.

Per identiche ragioni sono utili le Fiere di vini, già tentate a Torino, in Asti e ad Alessandria.
Io vorrei che una fiera di vini del paese fosse dal Comizio progettata, ed attuata nell’occasione di una nuova Esposizione enologica. Oltre al vantaggio che ne verrebbe ai produttori ed ai consumatori, si farebbero meglio conoscere i nostri vini, e si darebbe nuovo impulso all’industria vinifera. Fu poi un pensiero al tutto savio e commendevole quello di tenere in tale occasione un Congresso, nel quale da uomini esperti si discutesse intorno alla coltivazione della vite ed alla confezione dei vini. Indicare i miglioramenti  da introdursi, premiare coloro che già li applicarono, ed eccitare gli altri a seguire l’esempio di questi ultimi: tale è lo scopo che si prefisse il Comizio, ed a raggiungerlo richiese la cooperazione di quanti sono affezionti al paese e desiderano il miglioramento dell’agricoltura nazionale.

6 maggio 2026.

6. Continua