Massimo Gramellini ha pubblicato sul Corriere della Sera un articolo in cui descrive una situazione assai curiosa tratta dagli Epstein files.
Scrive Gramellini: ”Jeffrey, finanziere in sentore di onnipotenza, incrocia su un set pubblicitario una modella che gli ricorda Cindy Crawford. Chiede informazioni e scopre che si tratta di un’italiana di Romagna: Chiara Baschetti. Recupera il numero e la cerca. Lei non risponde”.
Il pezzo racconta un episodio rivelato dagli Epstein files con il tono di una commedia che vira presto in parabola morale. Il protagonista è Jeffrey Epstein, convinto che il suo nome, il suo denaro e le sue relazioni siano una garanzia di successo. Dopo aver notato una modella italiana, Chiara Baschetti, la contatta con crescente insistenza, dando per scontato che prima o poi lei cederà, magari sedotta dal prestigio o dalle promesse mondane, come l’invito a conoscere Woody Allen.
Ma Chiara non risponde mai. Il silenzio, che per Epstein diventa una sfida personale, smentisce la sua visione cinica dei rapporti umani: non tutto è in vendita, non tutti si lasciano abbagliare dal potere. Gramellini evita la predica e chiude con un’ironia colta, evocando Alessandro Manzoni e condensando il senso della storia in una formula semplice e potente: la dignità di un rifiuto, espressa nel silenzio ostinato di chi non si lascia comprare.
21 febbraio 2026





