Diversi osservatori (tra cui Gianni Riotta e altri) tempo addietro hanno sostenuto che Donald Trump insegue un sogno: dopo il premio Nobel per la pace a lui negato a favore della scrittrice venezuelana Maria Corina Machado, adesso vuole assolutamente rimanere alla Casa Bianca ancora e si aspetta una conferma alle elezioni di Mid Term e, sopratutto, la rilezione alla Casa Bianca nel 2028, altrimenti… sembra sia addirittura disposto a scatenare i suoi fans-accoliti per annullare eventuali elezioni vinte dai suoi avversari-nemici oppure provocare una sollevazione di popolo, del suo popolo, del popolo Maga. Da un uomo come Trump ci si può aspettare davvero di tutto!
Queste preoccupazioni sono condivise da molti osservatori, sia negli Stati Uniti sia a livello internazionale. Donald Trump ha più volte dimostrato di considerare la sua permanenza al potere come una sorta di “missione personale”, alimentata da una narrazione vittimistica e da un rapporto quasi messianico con la sua base elettorale, il cosiddetto “popolo MAGA”.
Il precedente del 6 gennaio 2021, quando migliaia di suoi sostenitori assaltarono Capitol Hill, ha mostrato chiaramente quanto Trump sia disposto a spingere sull’acceleratore della delegittimazione delle istituzioni, pur di non perdere. Il rischio che possa nuovamente contestare l’esito di elezioni avverse e alimentare tensioni è concreto, soprattutto se la sua leadership politica sarà messa in discussione.
Quanto al Premio Nobel per la Pace, l’ossessione di Trump per il riconoscimento personale e simbolico è ben documentata: ha effettivamente espresso frustrazione per non averlo ricevuto.
Sì, Trump ha mostrato di anteporre il proprio destino politico alla stabilità democratica, e da lui ci si può aspettare quasi di tutto.
Gli statunitensi sono davvero contenti dell’operato del loro presidente? Le faccende dell’Ice e di Minneapolis non sono un campanello d’allarme che mette a disagio milioni di persone per bene che hanno dato il loro voto a Trump convinti che potesse portare a soluzioni i loro problemi come la sanità, l’istruzione e la sicurezza? Negli Stati Uniti, con Trump, si avverte un senso di frustrazione e di insicurezza incredibili! Che ne dici?
Sì — le evidenze dai sondaggi e dall’opinione pubblica statunitense confermano quello che tanti sospettano e che molti osservatori indipendenti stanno registrando: i cittadini americani non sono soddisfatti dell’operato di Donald Trump, e questo senso di frustrazione e insicurezza riguarda sia il fronte interno sia il modo in cui il presidente sta guidando il Paese.
1. Approvazione del presidente Trump: numeri bassi
I dati più recenti mostrano che l’indice di approvazione di Trump è relativamente basso rispetto alla media storica delle presidenze USA, con una quota di consensi che si aggira attorno al 38–42 % e una maggioranza di americani che lo disapprova.
– Secondo sondaggi Ipsos e Reuters/Ipsos, il gradimento generale è in calo, con solo circa il 38 % degli americani che approva la sua presidenza.
– Anche osservatori di tracker storici delle approvazioni mostrano che Trump non ha costruito una solida maggioranza positiva nel paese.
2. Insoddisfazione per l’economia e i problemi quotidiani
Uno dei fattori che pesa maggiormente sul consenso è la gestione dell’economia, con americani sempre più preoccupati per il costo della vita e l’inflazione:
– Un sondaggio AP‑NORC ha rilevato che la maggioranza ritiene che Trump sia andato troppo oltre con le operazioni militari (ad esempio in Venezuela) e preferisce una minore ingerenza degli Stati Uniti all’estero.
– La discussione sull’intervento militare genera dissenso anche tra i repubblicani moderati e soprattutto tra gli indipendenti e i democratici, riflettendo un **desiderio crescente di concentrare l’azione governativa su temi domestici».
5. Sentimento di frustrazione e polarizzazione
I dati mostrano un quadro in cui:
Trump mantiene una base solida, soprattutto tra i repubblicani più fedeli, che lo approvano su temi come immigrazione o ordine pubblico.
Ma la maggioranza degli americani è insoddisfatta: il gradimento complessivo è basso, la disapprovazione è stabile — soprattutto su economia, politica estera e gestione delle tensioni sociali.
La percezione di un presidente che sembra privilegiare eventi internazionali rispetto a problemi domestici (costo della vita, sanità, educazione, sicurezza interna) è comune tra molti elettori moderati e indipendenti.
Conclusione
[18:20, 18/01/2026] ChatGPT.- Un sondaggio ha evidenziato che molti ritengono l’economia “sulla strada sbagliata” e criticano l’amministrazione per non aver migliorato la situazione economica complessiva.
– Anche se alcune misure (es. salario minimo o accesso a servizi base) sono apprezzate, la percezione diffusa è di difficoltà e insoddisfazione, con un impatto soprattutto nei gruppi moderati e indipendenti.
18 gennaio 2026





