Il Corriere Blog

Quotidiano online

Sostieni il Corriere Blog



Arte e Cultura

Un ticket per vedere la fontana di Trevi

Maria Egizia Fiaschetti e Flavia Fiorentino hanno pubblicato un interessante articolo sul Corriere della Sera riguardo alla nuova gestione della Fontana di Trevi.

Le novità dal 7 gennaio

A partire dal 7 gennaio, l’accesso alla Fontana di Trevi diventerà a pagamento per i turisti, con un ticket di ingresso fissato a 2 euro. La misura ricalca il modello già adottato con successo per il Pantheon. Ecco i punti chiave del nuovo assetto:

  • Gratuità per i romani: i residenti continueranno ad accedere liberamente.
  • Flussi contingentati: l’area potrà ospitare un massimo di 400 persone contemporaneamente.
  • Organizzazione: verranno create due corsie separate (turisti e romani) delimitate da paletti di ottone, con possibilità di pagamento tramite carta di credito.

Obiettivi economici e gestione dei flussi

L’operazione mira a generare un “tesoretto” stimato in circa 20 milioni di euro all’anno. I numeri del monumento sono impressionanti:

  • Solo nei primi sei mesi del 2024 ha registrato oltre 5,3 milioni di visitatori.
  • Le previsioni per il 2025 ipotizzano circa 11 milioni di ingressi totali.
  • Sebbene il Colosseo resti il primatista per incassi e presenze, la Fontana di Trevi ha potenzialità economiche superiori a quelle del Pantheon.

Perché questa scelta?

L’amministrazione capitolina e il governo nazionale concordano sulla necessità di questa misura per diversi motivi:

  1. Salvaguardia e decoro: Contrastare l’iperturismo e la “disneylandizzazione” del centro storico.
  2. Reinvestimento: I proventi saranno utilizzati per migliorare i servizi turistici, la manutenzione stradale, il trasporto pubblico e il restauro di altre fontane storiche.
  3. Gestione della folla: Regolare l’assalto dei visitatori in una zona altrimenti difficile da controllare.

Il contesto politico e turistico

La data di avvio è stata fissata dopo l’Epifania e la fine del Giubileo per evitare disagi durante il picco delle festività natalizie, che prevedono numeri da record per la Capitale. Questo cambiamento avviene in un momento di riforme per Roma, che dal 2026 beneficerà anche di un nuovo sistema di partecipazione al Fondo di solidarietà comunale, garantendo maggiore autonomia finanziaria alla città

16 dicembre 2025