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Economia

Ue + Uk, evasione fiscale a confronto 1

L’impatto dell’evasione fiscale sui conti pubblici, spesso misurato attraverso il concetto di “Tax Gap” (il divario tra le entrate fiscali teoricamente dovute e quelle effettivamente riscosse), varia in modo significativo tra i Paesi menzionati, e viene generalmente espresso come percentuale del Prodotto Interno Lordo (PIL).

L’Italia si posiziona storicamente tra i Paesi con il divario fiscale più elevato in termini di incidenza sul PIL, sebbene i dati mostrino un trend di riduzione negli anni recenti.

Di seguito una stima comparativa (i dati specifici possono variare a seconda dell’anno e della metodologia di calcolo, ad esempio concentrandosi solo sull’IVA o includendo tutte le imposte e i contributi):

Impatto stimato dell’evasione fiscale (Tax Gap/Economia Sommersa) sul PIL

PaeseStima dell’evasione/economia sommersa (in % del PIL)Anno di riferimento/FonteNote
ItaliaCirca 10% – 13%Ultimi anni disponibili (2020-2022)L’economia sommersa totale (che include anche attività illegali e lavoro irregolare) è stata stimata attorno al 12,4%13,1% del PIL in passato. Il solo “Tax Gap” complessivo (mancate entrate tributarie e contributive) è stato stimato intorno ai 96 miliardi di euro (media 2017-2021) o, in un’altra stima del passato, al 6,6% del PIL.
SpagnaCirca 17%2017 (Riferimento a “economia non osservata”)La stima dell’economia non osservata (che include l’evasione) era in passato intorno al 17,2% del PIL, ma non è sempre direttamente paragonabile al solo “Tax Gap”.
FranciaCirca 12,8%2017 (Riferimento a “economia non osservata”)Stima sull’economia non osservata in un riferimento storico. Il Tax Gap specifico sull’IVA è generalmente molto più basso rispetto all’Italia.
GermaniaCirca 10,8%2017 (Riferimento a “economia non osservata”)Stima sull’economia non osservata in un riferimento storico. La Germania ha avuto in passato cifre assolute di evasione elevate, ma in proporzione al suo PIL più grande, l’incidenza percentuale risulta inferiore rispetto all’Italia.
Gran Bretagna (Regno Unito)Circa 9,4%2017 (Riferimento a “economia non osservata”)Stima sull’economia non osservata in un riferimento storico, posizionandosi tra i paesi con l’incidenza più bassa tra quelli citati.

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Il caso Italia

L’Italia ha tradizionalmente il problema più significativo tra i Paesi del G7 e quelli citati. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) italiano pubblica annualmente la “Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva”.

  • Importo totale: le mancate entrate tributarie e contributive (Tax Gap complessivo) si attestano su cifre consistenti, con stime recenti che lo collocano intorno ai 96-100 miliardi di euro (media 2017-2021 per il gap complessivo, o dato 2019).
  • Incidenza sul PIL: l’economia sommersa totale è stata stimata in passato fino al 13,1% del PIL. Il recupero dell’evasione (misure di contrasto) ha portato a un miglioramento, con il valore aggiunto generato dal sommerso economico che ha toccato il 9,5% del PIL nel 2021.

Contesto uropeo (focus IVA)

Un parametro comunemente usato per il confronto tra i Paesi dell’UE è il VAT Gap (divario IVA). L’Italia è spesso indicata come il Paese con il divario IVA più ampio tra le principali economie europee, anche se con un trend in miglioramento.

Questo divario, sebbene non rappresenti l’evasione totale, è un indicatore cruciale:

  • Italia: nonostante i miglioramenti, è spesso la “maglia nera” in Europa per il VAT Gap.
  • Francia, Germania, Regno Unito: tendono ad avere un VAT Gap in termini percentuali più contenuto.

Per una comprensione visiva della differenza, le tabelle comparative sui livelli di evasione in Europa sono molto utili.

30 novembre 2025

1. Continua