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L’Ucraina è l’unico scudo che protegge l’Europa dalle ambizioni di Putin

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha pubblicato un appassionato discorso sul sito Linkiesta, in occasione della Giornata della Dignità e della Libertà. Ha affrontato il momento di estrema pressione che l’Ucraina sta vivendo e riafferma i principi fondamentali del Paese.

Afferma Zelensky: ”In questo momento stiamo vivendo uno dei periodi più difficili della nostra storia. La pressione sull’Ucraina è immensa. E il nostro Paese potrebbe presto trovarsi davanti a una scelta estremamente difficile: sacrificare la nostra dignità oppure rischiare di perdere un partner fondamentale. Accettare una complicata lista di 28 richieste oppure affrontare un inverno che potrebbe essere il più duro finora, con tutti i pericoli che comporta. Una vita senza libertà, senza dignità, senza giustizia. Una vita in cui ci si chiede di fidarsi di chi ci ha già attaccati due volte”.

Ecco una sintesi dei punti principali:

1. Il dilemma e la pressione imminente: Zelensky descrive l’Ucraina come sottoposta a una pressione immensa, costretta a una scelta “estremamente difficile”: sacrificare la propria dignità o rischiare di perdere un partner fondamentale (probabilmente in riferimento al piano di pace in 28 punti tra Russia e Stati Uniti menzionato nell’introduzione). Questa scelta implicherebbe accettare complicate richieste o affrontare un inverno durissimo, perdendo libertà, dignità e giustizia, e fidandosi di chi li ha già attaccati due volte.

2. Impegno irrevocabile all’incarico: a sua risposta alle richieste è già stata data con il giuramento del 2019: difendere la sovranità, l’indipendenza e i diritti dei cittadini dell’Ucraina. Afferma di rimanere fedele a ogni parola del giuramento, sostenendo che l’interesse nazionale dell’Ucraina deve venire prima di tutto e che non tradirà mai il suo Paese.

3. I principi non negoziabili e la diplomazia: l’Ucraina continuerà a lavorare con gli Stati Uniti e i partner cercando soluzioni costruttive, ma due punti rimangono non negoziabili: la dignità e la libertà del popolo ucraino. La sovranità, l’indipendenza, la terra e il futuro poggiano su queste due basi. L’Ucraina agisce per porre fine alla guerra, ma “senza permettere la fine dell’Ucraina, la fine dell’Europa o il crollo della pace globale”.

4. L’Ucraina come “scudo” per l’Europa: il presidente sottolinea che la Russia non è una minaccia lontana per l’UE, ma si trova sulla sua soglia. Per questo, “l’Ucraina è l’unico scudo che protegge il modo di vivere europeo dalle ambizioni di Putin”.

5. I limiti della resistenza: pur riconoscendo che gli ucraini sono forti “come l’acciaio”, Zelensky avverte che “anche l’acciaio ha i suoi limiti”. Dopo quasi quattro anni di contenimento di uno degli eserciti più grandi del mondo e di bombardamenti costanti, il popolo è stanco e desidera disperatamente la fine della guerra. Lancia un appello all’Europa e al mondo: “State con l’Ucraina. State con il nostro popolo. State con dignità e libertà.”

6. Appello all’unità interna: infine, rivolge un accorato appello a tutti gli ucraini – popolo, leader politici, parlamento, governo – affinché si ritrovino, si concentrino e smettano le lotte interne e i giochi politici. Sottolinea l’urgenza dell’unità per la difesa del Paese e per ottenere una “pace degna” della loro casa, ricordando che il vero nemico non dorme e proverà ogni mezzo per dividerli.

24 novembre 2025