Quotidiano online

Sostieni il Corriere Blog

Sostieni il Corriere Blog

Sostieni il Corriere Blog

Sostieni il Corriere Blog

Scienza & Tecnologia

La fabbrica bimbi perfetti

Gianluca Nicoletti ha pubblicato su La Stampa un interessante articolo in cui analizza il tema della modificazione genetica degli esseri umani per creare la “stirpe dei perfetti”, un’antica tentazione che trova oggi terreno fertile nella Silicon Valley.

Nicoletti rivela che ”nella Silicon Valley si lavora per creare esseri umani geneticamente modificati. È una storia antica; chiunque lambisca la vertigine dell’onnipotenza, non resiste alla tentazione di produrre la stirpe dei perfetti. Tutto sembra essere partito da una startup di San Francisco, sostenuta da uomini dalla ricchezza pantagruelica come Sam Altman, amministratore delegato di Open Ai, e il Ceo di Coinbase Brian Armstrong, colosso delle criptovalute”.

Il Progetto “Preventive” e l’eugenetica

  • Startup misteriosa: tutto sembra ruotare attorno a una startup di San Francisco, denominata “Preventive”, sostenuta da figure di grande influenza e ricchezza come Sam Altman (CEO di OpenAI) e Brian Armstrong (CEO di Coinbase).
  • Rivelazione: il progetto, iniziato in segreto a maggio, è stato rivelato dal Wall Street Journal.
  • Scopo ufficiale vs. sospetti: lo scopo apparente è la prevenzione di malattie ereditarie modificando gli embrioni. Tuttavia, la comunità scientifica sospetta che il fine ultimo sia l’eugenetica, ovvero la selezione degli embrioni non solo per la salute ma anche per: un potenziale intellettivo più alto.
    • La selezione di caratteristiche fisiche come altezza, spessore delle ossa e colore degli occhi.
    • Un nuovo, farneticante business
    • Nicoletti sottolinea che si sta delineando un nuovo business: la creazione di un kit per avere un figlio “à la carte”, che soddisfi il “delirio di perfezione” dei genitori. Il mercato della Silicon Valley si sta spostando dalla “fabbrica dell’immateriale” (mondo digitale) alla riprogettazione concreta dell’umanità in base a un principio di perfezione omologata, accessibile solo a chi può permetterselo.

La situazione legale e tecnologica

  • Attualmente, la manipolazione genetica degli embrioni per creare bambini “modificati” è vietata sia negli Stati Uniti che in Europa.
  • Nonostante il divieto, il WSJ riporta che c’è chi sta lavorando all’editing degli embrioni e alla vendita di strumenti di screening genetico per selezionare i nascituri in base a tratti fisici e psichici desiderati
  • Gianluca Nicoletti dice che è addirittura ”il Wall Street Journal che ci informa che c’è chi sta comunque lavorando sull’editing degli embrioni, come pure che si stiano vendendo strumenti di screening genetico. Sono risorse tecnologiche che dovrebbero aiutare a selezionare i nascituri, in ragione di quanto è noto dell’influenza di determinati gen i nella definizione di alcuni tratti fisici e psichici, il più possibile vicini alle aspettative genitoriali”.

I precursori: il caso Collins

L’autore cita come esempio di questa nuova mentalità il caso dei coniugi Collins, ex imprenditori della Silicon Valley e leader del movimento Pronatalist.org (che guarda a Elon Musk come modello). Questi si propongono il ripopolamento della Terra attraverso una stirpe geneticamente selezionata.

  • I Collins hanno avuto quattro figli piccoli tramite fecondazione in vitro, con cadenza programmata, e ne elencavano le predisposizioni e il quoziente intellettivo.
  • Ciò che inizialmente poteva sembrare un “delirio isolato”, alla luce degli sviluppi attuali, appare come un’anticipazione e un precursore di una nuova antropologia.

La conclusione

Nicoletti lancia un monito: la creazione di un “catalogo” per assemblare un figlio potrebbe non essere un futuro distopico lontano, ma una realtà imminente, considerando la velocità dell’accelerazione tecnologica che, ancora una volta, nasce e si sviluppa nella Silicon Valley.

11 novembre 2025

LEAVE A RESPONSE

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *