Ora le aziende addestrano i robot-colf, il boom delle pulizie gratis in cambio di dati
Sara Tirrito e Giovanni Turi hanno pubblicato sul La Stampa un articolo nel quale riferiscono che la startup tedesca Microagi, specializzata in robotica, presto sbarcherà in Italia. L’obiettivo è affidare le faccende domestiche alle macchine
Scrivono Tirrito e Turri: ”Shift è la costola americana della startup tedesca Microagi, specializzata in robotica. Riguardo il mercato europeo, c’è l’intenzione di entrare «presto»: «Stiamo ampliando la nostra rete di partner per espanderci in tutto il continente – rispondono dalla startup -. Questo significa entrare in contatto con imprese di pulizia, aziende idrauliche e altri fornitori di servizi per la casa in più Paesi europei. E l’Italia è uno dei mercati che ci entusiasma maggiormente».
E continua: ”La telecamera per catturare i dati e addestrare questi prodotti è una nuova frontiera. Con una ripresa in modalità first-person view o egocentrica, montato ad altezza fronte, il dispositivo acquisisce le immagini. Il materiale viene poi etichettato e usato per addestrare i modelli di visione-linguaggio-azione (i cosiddetti Vla, Vision-Language-Action model), reti neurali che imparano ad associare un’istruzione testuale, una scena o una sequenza di movimenti. Il trasferimento dal gesto umano alla macchina passa in genere da due strade”.
Il nuovo mercato dei dati domestici: le faccende di casa (lavare i piatti, spolverare, riordinare) si stanno trasformando in dati preziosi per addestrare l’intelligenza artificiale dei futuri robot colf. Negli Stati Uniti aziende come Shift e Micro1 offrono servizi di pulizia (anche gratuiti) in cambio dei video delle attività, registrati tramite mini-telecamere indossate dagli operatori.
L’espansione in Europa e l’interesse per l’Italia: Shift è la filiale americana della startup tedesca Microagi, la quale punta a sbarcare presto in Europa collaborando con imprese di pulizia e artigiani locali. L’Italia è considerata un mercato ideale sia per la densità urbana sia per il grande valore del suo lavoro manuale specializzato, un’eccellenza che le aziende vogliono far “imparare” ai robot.
Un settore in forte crescita: il mercato dei robot di servizio professionale è in boom: nel 2024 le vendite sono aumentate del 9% (circa 200 mila unità), con un balzo del +34% per quelli dedicati alla pulizia. Secondo McKinsey, la robotica general-purpose potrebbe raggiungere un valore di 370 miliardi di dollari entro il 2040.
Le tecniche di addestramento (VLA): le immagini in prima persona (first-person view) vengono etichettate per istruire i modelli Visione-Linguaggio-Azione (VLA). Il trasferimento del gesto dall’uomo alla macchina avviene principalmente in due modi:
Teleoperazione: l’operatore usa visori VR e tute con sensori; i movimenti sono tradotti in tempo reale in comandi per il robot. È un metodo preciso ma costoso e lento.
Apprendimento per imitazione da video: più economico e scalabile, si basa su video registrati da telecamere indossabili (strada intrapresa anche da Tesla per il robot Optimus da metà 2025). Il limite è che il video non trasmette le forze fisiche di interazione con l’ambiente. Per questo, spesso si combinano i due metodi insieme a dati sintetici generati al computer.
- Il problema della privacy: la raccolta massiccia di immagini solleva forti preoccupazioni sulla privacy. L’articolo cita il precedente del 2020 in Venezuela, dove i prototipi dei robot Roomba diffusero scatti intimi delle persone presi all’interno delle mura domestiche. Sebbene startup come Shift assicurino l’anonimizzazione automatica di volti e nomi prima del caricamento sui server, resta l’incognita sulla possibilità per l’utente di richiedere la cancellazione definitiva di tali dati in un secondo momento.
6 luglio 2026





