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Esteri

La storia riscritta dalla Cina

L’editoriale di Federico Rampini per il Corriere della Sera, “LA STORIA RISCRITTA DALLA CINA”, analizza il revisionismo storico messo in atto dal governo cinese durante una parata a Pechino per celebrare l’80° anniversario della capitolazione del Giappone.

Una schiera di leader mondiali ha assistito a Pechino alla Parata della Vittoria, per gli 80 anni della capitolazione del Giappone. Xi Jinping «riscrive» quella storia con un revisionismo sfacciato: il ruolo degli americani viene ridimensionato, la sconfitta dell’imperialismo nipponico diventa una gloria della Resistenza del popolo cinese. Perfino Putin, presente alla parata, ha dovuto ingoiare amaro, perché lo stesso ruolo dell’unione sovietica finisce in secondo piano.

I punti chiave dell’articolo sono:

  • Revisionismo cinese: il presidente Xi Jinping, durante la parata, ha riscritto la storia, ridimensionando il ruolo cruciale degli Stati Uniti e dell’Unione Sovietica nella sconfitta del Giappone, e attribuendo la vittoria principalmente alla resistenza del popolo cinese, citando i 35 milioni di vittime cinesi.
  • ·  La guerra in Asia: Rampini sottolinea che per gli occidentali la Seconda Guerra Mondiale è circoscritta agli anni 1939-1945, ma per i cinesi fu la fase finale di un conflitto molto più lungo, iniziato con l’invasione giapponese della Manciuria nel 1931.
  • ·  Il ruolo degli USA: l’autore evidenzia come la resa del Giappone sia avvenuta il 2 settembre 1945 a bordo della nave americana USS Missouri, simbolo del trionfo statunitense. L’evento fu organizzato dal generale Douglas MacArthur, che per anni guidò l’occupazione del Giappone, imponendo riforme che portarono il paese a diventare una democrazia stabile e una superpotenza economica.
  • ·  MacArthur e la rinascita del Giappone: sotto la guida di MacArthur, il Giappone conobbe una profonda trasformazione. La sua influenza fu tale da renderlo quasi un “alter ego dell’imperatore”.

L’imitazione cinese: l’editoriale conclude che dopo la morte di Mao, la nuova leadership cinese di Deng Xiaoping studiò e imitò il modello di modernizzazione giapponese, ma escludendo gli aspetti fondamentali di democrazia e disarmo imposti da MacArthur.

3 settembre 2025