Bacchetta agitata a casaccio e scene dal Donbass di sfondo. Così dirige l’amico di Putin
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Questa la sintesi dell’articolo di Alberto Mattioli su La Stampa, intitolato “Bacchetta agitata a casaccio e scene dal Donbass di sfondo. Così dirige l’amico di Putin”.
L’articolo analizza la figura di Valerij Gergiev, distinguendo il musicista dal propagandista putiniano. Sebbene non sia il più grande direttore d’orchestra al mondo, Mattioli lo considera uno dei grandi direttori attuali. Nato a Mosca 72 anni fa da una famiglia dell’Ossezia, Gergiev ha avuto una brillante carriera internazionale, dirigendo al Mariinsky (di cui è direttore artistico e generale, e dal dicembre 2023 anche direttore generale del Bolshoi), con i Wiener e i Berliner Philharmoniker, la London Symphony e i Münchner Philharmoniker, e spesso in Italia (Scala, Santa Cecilia, Regio di Torino).
Mattioli descrive il suo stile di direzione come enigmatico e minimale, quasi immobile, ottenendo effetti grandiosi con minimi gesti, specie nel repertorio russo, come testimoniato personalmente dall’esecuzione della “Chovanscina” alla Scala.
Tuttavia, l’articolo si concentra anche sul suo ruolo di “complice di Putin”. Gergiev non solo lavora nella Russia del regime, ma lo sostiene attivamente: ha appoggiato pubblicamente la candidatura di Putin nel 2012 e 2018, si è schierato a favore dell’annessione della Crimea nel 2014, ha diretto un concerto a Palmira “liberata” dalle truppe russe nel 2016 e sostiene l’invasione dell’Ucraina. L’articolo menziona l’episodio del 18 luglio, quando al Bolshoi sono state proiettate scene inneggianti all’annessione del Donbass durante una sua recita. La vedova di Navalny, Yulia, lo ha accusato di usare fondi della sua fondazione a scopi personali.
Infine, l’articolo rivela che Gergiev ha un vasto patrimonio immobiliare in Italia, in parte ereditato da un’ammiratrice, inclusi decine di immobili, un promontorio sulla costiera e persino un luna park. Tra i beni citati, vi è il celebre Caffè Quadri in Piazza San Marco a Venezia.
22 luglio 2025




