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Nell’editoriale apparso oggi sul Corriere della Sera “Ma Usa e Ue devono dialogare”, il professor Sabino Cassese elogia la decisione di Unione Europea e Italia di negoziare con gli Stati Uniti per evitare ritorsioni commerciali e una potenziale guerra dei dazi. Questa scelta è motivata da diversi fattori:
- Complessità delle lamentele USA: Le recriminazioni del presidente statunitense non riguardano solo i dazi, ma anche barriere non tariffarie e “politiche”, inclusi aspetti regolatori e burocratici, lasciando però aperta la porta al negoziato.
- Conti non solo economici: Le relazioni tra USA e Europa non possono essere misurate solo in termini economici, ma devono tenere conto della storia, della cultura e dei trattati che legano i due continenti, ricordando anche il ruolo dell’America nell’accogliere grandi menti europee in fuga dal Nazismo.
- Cassese estende poi la discussione alla necessità di un adattamento radicale delle democrazie occidentali di fronte alle minacce rapide e complesse del mondo attuale. Sottolinea l’urgenza di allineare i tempi della politica e delle istituzioni democratiche con la velocità operativa necessaria, in un contesto in cui la guerra coinvolge l’intero sistema-paese.
- L’articolo prosegue analizzando la guerra in Ucraina come un laboratorio che rivela le caratteristiche dei conflitti moderni:
- Guerra su tre livelli: Non solo combattimento convenzionale, ma anche una dimensione tecnologica (droni e nuovi sistemi) e una pervasiva guerra cognitiva di disinformazione e manipolazione.
- Ruolo dei droni: Questi strumenti hanno ridefinito le capacità operative, ma non possono sostituire la presenza umana per il controllo del terreno, e la loro vita utile è breve data la rapida evoluzione tecnologica.
- Il soldato moderno come sistema integrato: La guerra si combatte anche nella dimensione cibernetica, dove l’Italia ha sviluppato capacità avanzate, come il “Dome” per la protezione delle unità.
- Infine, Cassese evidenzia le sfide e le riforme nel settore della Difesa, sottolineando le parole del Ministro Guido Crosetto:
- Urgenza di accelerare il procurement: i lunghi tempi di approvvigionamento militare sono un ostacolo all’adeguamento tecnologico, rendendo necessaria una radicale accelerazione e un rapporto più dinamico tra esigenze operative e mondo produttivo.
- Decentralizzazione decisionale e iniziativa diffusa: L’esempio ucraino dimostra come l’iniziativa di giovani sul campo, capaci di creare autonomamente strumenti, sia cruciale.
- Importanza del pensiero critico e innovativo: La necessità di “pensare fuori dagli schemi” e favorire il confronto di idee diverse, anche attraverso l’introduzione della filosofia nelle scuole militari, per formare ufficiali capaci di ragionare in modo critico e adattarsi a un mondo imprevedibile. L’innovazione e il contributo dei giovani, infatti, non devono essere limitati dai gradi.
- In sintesi, l’articolo sottolinea l’importanza del dialogo internazionale, la necessità per le democrazie di adattarsi rapidamente alle nuove sfide globali e l’urgenza di riforme nel settore della difesa per affrontare i conflitti moderni, caratterizzati da tecnologia avanzata, guerra cognitiva e la necessità di innovazione e pensiero critico a tutti i livelli.
- 17 luglio 2025





