Il bilancio Ue ad oggi rispetto ai bilanci del totale dei 27 Paesi membri in termini percentuali supera di poco l’uno per cento. Di qui la difficolta di venire incontro alle richieste di vari Stati questuanti, in primis i Paesi cosiddetti ”non frugali” o, preferibilmente, ”spendaccioni” che sono l’Italia, la Francia, la Spagna, la Grecia.
Bisogna distinguere: il bilancio europeo rispetto alla spesa pubblica nazionale complessiva e il bilancio europeo rispetto al PIL dell’Unione. Sono due indicatori diversi, entrambi utili per capire quanto sia limitata la capacità finanziaria comune.
I numeri ufficiali: quanto pesa davvero il bilancio europeo?
I dati più chiari sono quelli della Corte dei conti europea relativi al 2024, che confrontano direttamente la spesa del bilancio UE con la spesa pubblica dei 27 Stati membri.
Anno 2024 · Unione europea a 27
Spesa pubblica nazionale complessiva
€8.833 mld
Spesa del bilancio UE
€191,1 mld
Il bilancio UE equivale a circa il 2,16% della spesa pubblica complessiva dei 27.
Fonte: Corte dei conti europea, relazione annuale 2024.
Quindi non soltanto meno del 5%: siamo intorno al 2,2%, ossia poco più di 2 euro ogni 100 euro di spesa pubblica complessiva.
C’è una precisazione: il 2,16% è il rapporto fra la spesa del bilancio UE e la spesa pubblica nazionale complessiva, non la quota del PIL europeo.
E rispetto al PIL?
Nel 2024 il bilancio europeo ha speso 191,1 miliardi di euro, mentre il reddito nazionale lordo dell’UE era pari a 17.776 miliardi. La spesa europea equivaleva quindi a circa l’1,1% del reddito nazionale lordo.
Sono due indicatori che raccontano la stessa realtà da angolazioni differenti:
| Indicatore | Quota |
| Bilancio UE / spesa pubblica dei 27 | 2,16% |
| Bilancio UE / reddito nazionale lordo UE | 1,08% |
Perché questo dato è politicamente importante?
I governi nazionali gestiscono la parte preponderante della spesa per sanità, pensioni, istruzione, servizi pubblici e molte altre politiche. Il bilancio europeo, invece, è soprattutto uno strumento di investimento comune, con finalità e competenze differenti da quelle dei bilanci nazionali.
Ma proprio questa dimensione ridotta crea una difficoltà: si chiede all’UE di affrontare contemporaneamente difesa, competitività industriale, ricerca, energia, transizione digitale e coesione sociale, con risorse comuni molto limitate rispetto a quelle che i singoli governi mobilitano.
Il dato conferma la tua intuizione. L’Unione europea non è un grande Stato federale dotato di un bilancio paragonabile, in proporzione, a quello degli Stati membri. È un’unione di Paesi che conservano la maggior parte della capacità fiscale e di spesa.
Per questo il negoziato sul bilancio 2028-2034 è così importante: senza nuove risorse proprie, una maggiore condivisione degli investimenti o un coordinamento molto più efficace delle politiche nazionali, l’Europa rischia di avere responsabilità e ambizioni da grande potenza, ma strumenti finanziari insufficienti per realizzarle.
22 ottobre 2026





