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Arte e Cultura

Un libro di Pedemonte sulla disinformazione di massa

“La fattoria degli umani” è un libro assai interessante di Enrico Pedemonte che analizza come le piattaforme digitali e la tecnologia di Internet abbiano trasformato radicalmente le nostre vite, la politica e la democrazia moderna.

Si scrive nella presentazione del saggio del giornalista che “in un mondo in continua evoluzione, dal 2005 in poi, assistiamo a un’inquietante erosione delle democrazie, all’aumento della sfiducia verso i governi e a un proliferare di proteste e conflitti globali. Enrico Pedemonte esplora il ruolo cruciale di Internet e delle piattaforme digitali, che, grazie a un potere crescente e spesso incontrollato, hanno trasformato radicalmente le nostre vite, le abitudini e i modi di comunicare. Attraverso un’intensa narrazione che intreccia cronaca e ricerche, il libro traccia il percorso di una rivoluzione: dalle utopie degli anni Novanta all’egemonia di giganti come Google e Facebook, passando per eventi storici come le sommosse nei paesi arabi, l’elezione di Obama e la Brexit. La disinformazione di massa e la crisi della democrazia emergono come temi centrali, mentre le nuove intelligenze artificiali, pur promettendo soluzioni a molte sfide, alimentano paure e generano culture millenaristiche. Un’indagine avvincente sul nostro presente e le sue implicazioni future”.

Di che cosa parla il libro

Titolo completo: La fattoria degli umani. Come le piattaforme digitali stanno riprogettando la nostra vita 

Autore: Enrico Pedemonte 

Casa editrice: Treccani (collana Visioni), 2024.

Idea centrale

Pedemonte prende in esame il ruolo crescente di Internet, social media e piattaforme gestite da poche grandi aziende e mostra come esse non siano solo strumenti tecnologici, ma veri e propri “ecosistemi” che ridefiniscono la società, l’informazione, la politica, la cultura e persino la democrazia.

Temi principali trattati

1. L’influenza delle piattaforme digitali 

Il libro esplora come le piattaforme (Google, Facebook, ecc.) siano diventate più potenti di molti Stati e condizionino il modo in cui pensiamo, comunichiamo e prendiamo decisioni.

2. Effetti sulla democrazia e sulla fiducia nelle istituzioni

Dopo il 2005 si è registrato un declino delle democrazie, una crescente sfiducia nei governi e un crollo dell’informazione tradizionale: fenomeni in parte riconducibili ai modelli di business delle piattaforme digitali.

3. Manipolazione e disinformazione 

“La fattoria degli umani” esamina anche la disinformazione di massa, accentuata dai social, e come essa abbia contribuito a eventi globali – dalle sommosse nei paesi arabi all’ascesa di movimenti politici radicali, Brexit e l’elezione di Trump.

4. Utopie tecnologiche e rischio reale 

Pedemonte contestualizza gli ideali della Silicon Valley – dalle utopie degli anni ’90 al transumanesimo e all’intelligenza artificiale – e mette in guardia sui pericoli concreti di un capitalismo tecnologico incontrollato, come la profilazione, l’erosione della privacy e la polarizzazione sociale.

Perché “fattoria degli umani”?

Il titolo è una metafora: come in La fattoria degli animali di George Orwell (dove gli animali prendono il controllo della fattoria e poi replicano gli stessi sistemi di potere umano), l’evoluzione della tecnologia digitale rischia di mettere gli *umani in una condizione analoga*, in cui il controllo reale non è più nelle nostre mani. La tecnologia diventa “fattore dominante” della vita sociale, politica ed economica.

In sintesi

“La fattoria degli umani” non è un testo contro la tecnologia in sé, ma un invito critico a comprendere e governare il ruolo delle piattaforme digitali — affinché non diventino sistemi che manipolano opinioni, controllano comportamenti e impoveriscono la democrazia. L’autore intreccia cronaca, storia delle idee e ricerche accademiche per mostrare la portata e le implicazioni di questa rivoluzione in corso.

22 gennaio 2026

  1. Continua