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Esteri

Massimo Cacciari: il diritto internazionale è morto e sepolto 1

Il filosofo Massimo Cacciari sostiene che il diritto internazionale, come lo abbiamo conosciuti fino ad oggi, è definitivamente morto e sepolto. Il ministro degli esteri russo Sergej Lavrov sostiene che le responsabilità per quanto avvenuto sono esclusivamente degli americani, come dire che ”il bue dice cornuto all’asino”, dopo che nel febbraio del 2022 è Vladimir Putin ha invaso uno Stato indipendente, l’Ucraina. Ieri il c’è stata la cattura del presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, domani forse sarà il turno dell’Iran. Il mondo, insomma, è in fiamme. Come se ne esce da questa impasse?

Ecco una sintesi chiara e strutturata del problema — l’idea di Cacciari sulla morte del diritto internazionale, la posizione di Lavrov sulla responsabilità degli USA e, più in generale, il grande dilemma della comunità internazionale di fronte alle derive autoritarie e alla violazione delle regole globali.

1. Cosa ha detto Massimo Cacciari

Secondo Cacciari, filosofo e commentatore politico italiano, la situazione globale attuale mostra un crollo del diritto internazionale, non solo nella sostanza ma perfino nella retorica. 

Cacciari ha detto che:

L’ordine internazionale basato su regole condivise è “sepolto” e non riesce più a contenere le aggressioni e le violazioni dei diritti fondamentali.

Questo fenomeno riguarda tutti gli attori globali, non solo uno in particolare.

Il risultato è un mondo in cui la legge internazionale è sempre più un “mito” o una “vernice”, utile magari come racconto ideale, ma inefficace nel guidare la politica reale.

È importante capire che queste affermazioni provengono da un rappresentante di Mosca, cioè di un Paese che ha esso stesso violato il diritto internazionale annettendo territori e invadendo un altro Stato sovrano (l’Ucraina nel febbraio del 2022), quindi la sua accusa va considerata nel contesto di una guerra di narrative geopolitiche.

3. Il problema di fondo: perché il diritto internazionale sembra “morto”?

Le critiche come quelle di Cacciari o di Lavrov riflettono un fenomeno reale ma complesso:

La debolezza degli organismi internazionali

– Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU è bloccato dai veti dei membri permanenti; ciò limita la capacità di intervenire nelle crisi. 

– Organismi come l’Organizzazione Mondiale della Sanità o l’Organizzazione Mondiale del l’Organizzazione Mondiale della Sanità o l’Organizzazione Mondiale del Commercio dipendono dalla cooperazione degli Stati per funzionare.

La pratica della “non interferenza”

– Stati come Russia e Cina usano il principio di “non interferenza negli affari interni” come giustificazione per non reagire ai massacri interni (es. in Iran), pur sostenendo regimi amici. 

– Alcuni commentatori definiscono questa interpretazione come un modo per trasformare il concetto di sovranità in un scudo contro ogni critica esterna.

15 gennaio 2026

  1. Continua