Le monete virtuali, spesso chiamate anche criptovalute, sono rappresentazioni digitali di valore utilizzate come mezzo di scambio o detenute a scopo di investimento. Possono essere trasferite, archiviate e negoziate elettronicamente.
Le loro caratteristiche principali sono:
- Digitali: Esistono solo in forma elettronica, non hanno una controparte fisica come le monete o banconote tradizionali.
- Decentralizzate: Molte, come il Bitcoin, non sono controllate da una singola autorità centrale (come una banca centrale o un governo), ma sono gestite da una rete distribuita di computer.
- Basate su crittografia: Utilizzano tecniche crittografiche per garantire la sicurezza delle transazioni e controllare la creazione di nuove unità. La tecnologia sottostante più nota è la Blockchain.
- Non hanno corso legale: Non devono per legge essere accettate obbligatoriamente per l’estinzione di debiti, ma possono essere usate per acquistare beni o servizi se il venditore le accetta.
Esempi noti includono: Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), Litecoin, Ripple, ecc.
A tre giorni dal suo insediamento alla Casa Bianca, Donald Trump ha dimostrato al mondo intero la capacità che ha di condurre legioni di imbecilli dove vuole. Allo stesso tempo ci ha fatto sapere che il loro numero è notevolmente aumentato.
Il 17 gennaio 2025, sul profilo @realDonaldTrump di X e sul social network Truth Social, che è la piattaforma aperta dalla Trump Media & Technology Group (TMTG) dopo che il tycoon, per l’assalto a Capitol Hill, è stato bannato da Facebook e Twitter, sono apparsi un post e un commento annuncianti la nascita della criptovaluta $TRUMP. Le presidenziali si sono concluse. Comincia, in perfetta coerenza visiva con il manifesto elettorale di The Donald, una campagna commerciale sempre con il suo nome e la sua faccia. Cosa vende? Denaro finto, almeno per chi lo compra.
Tentiamo di sondare questo capitolo inedito della relazione tra politica e tecnologia, che sta catalizzando l’attenzione mondiale.
La $TRUMP è una moneta digitale associata al neopresidente degli Stati Uniti e gestita sulla piattaforma blockchain Solana. Non è la prima volta che si crea un token legato a Trump. Nel 2016, durante le primarie americane, un gruppo di sostenitori del tycoon ha sviluppato una TrumpCoin come supporto alla sua candidatura, un simbolo di affiliazione politica, a tiratura limitata, da scambiare fra collezionisti e fan. La nuova criptovaluta, però, è direttamente generata dal neopresidente ed è un progetto istituzionale ed economico di più ampia portata, su vasta scala. Del miliardo di $TRUMP emesse inizialmente, 800 milioni rimangono di proprietà di due società di Trump, 200 milioni sono state lanciate sul mercato. Vendute il 17 gennaio a un prezzo d’acquisto di 18 centesimi l’una, sono balzate in sole 24 ore a 75 dollari e hanno capitalizzato 32,82 miliardi di dollari, per crollare pochi giorni dopo.
13 ottobre 2025
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