Alessandro Arduino in un articolo pubblicato sul quotidiano La Stampa analizza l’evoluzione del potere in Cina, evidenziando come l’autorità del presidente Xi Jinping non solo si ispiri a quella di Mao Zedong, ma in molti aspetti la superi.
L’accostamento tra Xi Jinping e Mao Zedong non si limita a dettagli simbolici come l’abito indossato durante cerimonie e ispezioni delle truppe: oggi il volto del potere in Cina è radicalmente diverso. In molti ambiti, Xi esercita un’autorità che supera persino quella del Grande Timoniere, forte di un controllo diretto sulla Commissione Militare Centrale e di una gestione impeccabile della propria immagine nei grandi eventi internazionali. Non a caso, durante il vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco), Xi ha conquistato la scena diplomatica facendo sedere allo stesso tavolo il presidente russo Vladimir Putin e il primo ministro indiano Narendra Modi, ma è la parata militare del 3 settembre a catalizzare l’attenzione degli analisti di sicurezza e geopolitica di tutto il mondo. Durante lo sfoggio delle nuove tecnologie militari lungo piazza Tiananmen, Pechino assurge non solo a centro gravitazionale attorno a cui si aggregano i paesi contrari all’amministrazione americana, ma ha anche rivelato che la leadership cinese si sente matura per lanciare il guanto della sfida per un nuovo ordine globale.
I punti chiave dell’analisi sono:
- Il potere di Xi Jinping: a differenza di Mao, Xi detiene un controllo diretto e impeccabile sulla Commissione Militare Centrale e gestisce la propria immagine con grande maestria sulla scena internazionale. L’autore sottolinea che l’accostamento a Mao va oltre i semplici simboli, come il vestiario, e riflette un’autorità consolidata.
- La nuova leadership globale: a parata militare e le recenti iniziative diplomatiche, come la “Global Governance Initiative”, dimostrano l’ambizione della Cina di sfidare la supremazia statunitense e guidare un nuovo ordine mondiale. L’allineamento con il Sud globale e l’avvicinamento a paesi come l’India, nonostante le tensioni storiche, sono parte di questa strategia.
- La modernizzazione militare: la parata militare non è stata solo uno sfoggio di forza, ma ha rivelato il rapido avanzamento tecnologico dell’esercito cinese. L’autore evidenzia l’enfasi su droni, sistemi basati sull’intelligenza artificiale e missili ipersonici, concepiti per la guerra moderna e per competere con l’innovazione militare occidentale.
- L’export di armi: la Cina sta attivamente promuovendo l’esportazione delle sue armi, offrendo una valida alternativa ai paesi esclusi dai sistemi occidentali. Questo è un segnale della sua crescente influenza nel commercio di armamenti, in particolare in Africa e nel Medio Oriente.
- Un messaggio doppio: la parata ha inviato un messaggio esplicito agli Stati Uniti, avvertendoli che la Cina non si lascerà “intimidire”. Allo stesso tempo, la partecipazione delle forze di pace cinesi alla parata ha rafforzato l’immagine di Pechino come attore responsabile e pacificatore a livello globale.
In sintesi, l’articolo conclude che la parata militare e le iniziative diplomatiche cinesi non sono solo un’espressione di orgoglio nazionale, ma un’attenta strategia per rafforzare il potere del Partito Comunista e la leadership di Xi Jinping, sia a livello interno che internazionale.
5 settembre 2025





