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Trump, i social e le paure. Un articolo di Walter Veltroni sul Corriere della Sera critica aspramente il prevalere di sentimenti negativi e la “normalità del male” nella sfera pubblica, specialmente sui social media.
Punti chiave dell’articolo:
Diffusione dell’odio online: Veltroni condanna la diffusione di contenuti violenti e razzisti sui social, citando come esempio un video falso di Trump che mostra l’arresto di Obama, e le dichiarazioni di Trump sulla prigione “Alligator Alcatraz” per immigrati. Sottolinea come tali azioni distolgano l’attenzione da problemi reali come le difficoltà economiche e le guerre.
Perdita di valori: L’autore riflette su come vent’anni di social media abbiano alterato la nostra percezione del bene e del male, portando a una cinica strumentalizzazione della rabbia e delle paure da parte dei decisori pubblici.
Crisi dell’Occidente: Si osserva un indebolimento dei valori liberali e dei diritti umani nell’Occidente, con l’emergere di un populismo grottesco che rende le persone più disumane.
Speranza nell’umanità: Nonostante il quadro desolante, Veltroni conclude con un messaggio di speranza, affermando che la maggioranza delle persone non vuole annegare nell’odio e che i valori fondamentali dell’umanità sono ancora presenti e forti, distinguendo l’umanità vera dalle “belve da tastiera”.
24 luglio 2025





