Lorenzo Cafarchio, sul quotidiano “Libero” intitolato ha scritto “Il calcio con le teste dei nemici Trump e Franco”, descrive una performance artistica ideata dallo spagnolo Eugenio Merino e dal collettivo statunitense Indecline. La performance, chiamata “La Copa del Generalísimo”, è una partita di calcio in cui il pallone è una riproduzione in gomma della testa del dittatore spagnolo Francisco Franco. L’evento si è svolto il 4 luglio nei pressi di Moia, in Spagna, per “commemorare” il 50° anniversario della morte di Franco.
L’articolo sottolinea che questa non è la prima volta che una performance del genere viene realizzata; in precedenza, l’artista aveva usato una riproduzione della testa di Donald Trump. Il testo critica aspramente l’iniziativa, definendola “stomachevole” e “rivoltante”, e denuncia un “disprezzo secolare” che trasforma la storia in un campo da calcio dove i “nemici” vengono cancellati. Viene menzionato che pratiche simili sono state registrate anche in Messico (con la testa di Trump) e in Germania (con quella di Otto von Bismarck). L’autore conclude affermando che coloro che mettono in atto queste performance finiscono per cadere nella loro stessa trappola di disprezzo.
26 agosto 2025





