Secondo l’editoriale del prof. Sabino Cassese, pubblicato sul Corriere della Sera, l’incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin, descritto come un vertice tra due “predatori” in un’epoca di “predatori”, va oltre la discussione della guerra in Ucraina. L’autore ipotizza che l’incontro abbia avuto un carattere più ampio, con l’obiettivo di ridefinire gli equilibri globali.
I punti principali dell’articolo sono:
L’incontro e il ruolo dei protagonisti
- Trump e Putin: I due leader, pur non scambiando idee o propositi, si sono misurati e annusati, ciascuno nel proprio ruolo.
- Trump: L’autore lo descrive come un “padrone del mondo”, che tenta di ricoprire più ruoli contemporaneamente (esploratore, delegato dei Paesi europei, pacificatore, mediatore) per legittimare la sua visione di una globalizzazione centrata sugli Stati Uniti e su grandi imprese private, anziché su organismi internazionali come l’ONU.
- Putin: Viene presentato come un leader che, nel solco della tradizione di Pietro il Grande e Caterina II, cerca di legittimare l’invasione dell’Ucraina, riaffermare il ruolo della Russia come potenza mondiale e giustificare l’espansione verso l’Occidente.
Le nuove prospettive globali ed europee
- La globalizzazione cambia volto: Cassese afferma che la globalizzazione, tradizionalmente basata sul multilateralismo e su organismi universali (come l’ONU), si sta trasformando in un sistema “uni-nazionale” e “privatistico”, guidato da una singola nazione (gli Stati Uniti) e dalle sue grandi imprese private.
- Il ruolo dell’Europa: L’incontro tra i due “zar” solleva preoccupazioni per l’Europa, che storicamente ha cercato di difendersi dall’espansione russa. L’autore cita Alexis de Tocqueville, che già nel XIX secolo sottolineava la necessità per l’Europa di evitare l’influenza russa, e il politologo John J. Mearsheimer, secondo cui l’Occidente, minacciando gli interessi strategici russi in Ucraina, ha innescato una reazione prevedibile. L’Ucraina, in questo contesto, diventa il nuovo “terreno di scontro” e il cuscinetto strategico per l’Europa. 18 agosto 2025




