Da anni si discute sulle armi italiane alla martoriata Ucraina. A parte la banale considerazione che senza il contributo anche in armi da parte dell Occidente, stante che gli Stati Uniti se la sono vigliaccamente defilata, considerato che nel febbraio del 2022 l’Ucraina ha subito un invasione da parte dell’armata russa, la tristemente famosa operazione militare speciale lanciata da Putin, qual’è il contributo italiano in armi al povero Zelensky? Qualche analista ha scritto di pochi euro al giorno. E’ così? Chi sparge menzogne ?
La questione sollevata è importante, perché nel dibattito italiano sugli aiuti all’Ucraina si confondono spesso tre cose diverse: il valore delle armi effettivamente fornite, gli stanziamenti o gli impegni militari e il costo che grava sul bilancio italiano. Da questa confusione possono nascere interpretazioni molto diverse.
La prima conclusione che emerge dalle fonti disponibili è questa: l’Italia ha fornito aiuti militari all’Ucraina per miliardi di euro, ma il loro valore esatto non è pubblicamente verificabile in modo completo, perché il governo mantiene segreti i dettagli delle forniture. Non è quindi corretto presentare una singola cifra come se fosse un rendiconto pubblico definitivo.
1. Quanto ha fornito davvero l’Italia in armi?
Alla data del 26 ottobre 2026, le fonti consultate permettono di ricostruire questo quadro.
Oltre €3 mld
Valore dichiarato
Aiuti militari bilaterali
Nel dicembre 2025 il capo di Stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, ha riferito che il valore delle forniture militari italiane all’Ucraina aveva superato i 3 miliardi di euro. Il dato è stato ripreso da Reuters nel febbraio 2026.
€1,70 mld
Dato Kiel
Aiuti militari allocati secondo il Kiel Institute
Il Foglio, elaborando lo Ukraine Support Tracker, riportava 1,70 miliardi di euro di aiuti militari italiani allocati dal 24 gennaio 2022 al 31 ottobre 2025. È una misura costruita con una metodologia comparabile tra Paesi, non un inventario completo delle forniture segrete.
€643 mln
Esportazioni autorizzate
Vendite di armi da aziende italiane
Euronews ha ricostruito oltre 643 milioni di euro di autorizzazioni all’esportazione verso l’Ucraina fra il 2022 e il 2024. Attenzione: sono vendite commerciali autorizzate, non donazioni militari, e il valore autorizzato non dimostra da solo che ogni operazione sia stata eseguita.
Queste cifre non vanno sommate: riguardano categorie e metodi di valutazione differenti. I 643 milioni, in particolare, non rappresentano il totale degli aiuti militari, perché escludono le forniture effettuate prelevando mezzi e armamenti dagli arsenali delle Forze armate italiane.
Il governo ha mantenuto riservato il contenuto dei dodici pacchetti militari approvati fino al novembre 2025. Fra i contributi pubblicamente noti c’è il sistema di difesa aerea e antimissile SAMP/T fornito insieme alla Francia, oltre all’addestramento dei militari ucraini.
2. È vero che si tratta di «pochi euro al giorno»?
Dipende da che cosa si intende. Facciamo i conti sui 3 miliardi di euro dichiarati, distribuiti su circa quattro anni di guerra.
Calcolo indicativo sui 3 miliardi di euro
Valore complessivo
3 miliardi €
Media annuale su 4 anni
750 milioni €
Media giornaliera nazionale
Circa 2 milioni €
Calcolo pro capite, usando circa 59 milioni di residenti
Totale per residente in 4 anni
Circa 51 €
Media per residente al giorno
Circa 3,5 centesimi
26 ottobre 2026
1 Continua





