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L’Europa sfida Trump

Monica Perosino ha pubblicato su La Stampa un articolo relativo alla 62ª Conferenza sulla sicurezza di Monaco, in cui analizza quel che sta succedendo oggi nel mondo.

Perosino sostiene che ”l’ordine mondiale basato sulle regole è crollato e che l’Europa deve attrezzarsi per difendersi da sola. Ad aprire i lavori e tracciare la linea su cui si sono mossi gli oltre cinquanta capi di Stato e di governo, è stato il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che a un anno dallo scioccante discorso di JD Vance, che mostrò chiaramente quello che avrebbe portato la nuova era Trump, ha ammesso che il vicepresidente americano «aveva ragione: tra di noi si è aperta una frattura». Merz ha poi invitato l’Unione a diventare «più sovrana, militarmente, economicamente e tecnologicamente». È una presa d’atto che il sistema costruito dopo il 1945 è definitivamente cambiato: Washington resta un partner importante, ma non più sufficiente”.

L’Europa e la fine dell’ombrello americano

La Conferenza si è aperta con una chiara presa di coscienza: l’ordine mondiale basato sulle regole è crollato. Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz ha sancito la fine della “vacanza dell’Europa dalla storia”, ammettendo che esiste ormai una frattura profonda con gli Stati Uniti. Sebbene Washington resti un partner, non è più sufficiente a garantire la sicurezza del continente.

La sfida a Trump e JD Vance

Il dibattito è segnato dal confronto a distanza con l’amministrazione Trump. Merz ha replicato duramente alle posizioni espresse l’anno precedente dal vicepresidente JD Vance, rigettando le “battaglie culturali” del movimento MAGA e ribadendo che la libertà di parola in Europa si ferma davanti alla dignità umana. L’atteggiamento statunitense, riassunto dall’ambasciatore NATO Matthew Whitaker, vede l’Europa come un “figlio cresciuto che deve trovarsi un lavoro”, spingendo per un disimpegno militare americano e una maggiore autonomia (e spesa) europea.

Verso la sovranità militare

Per rispondere ai dazi di Trump, alle minacce alla Danimarca e alla dottrina isolazionista americana, la Germania punta a guidare l’emancipazione militare europea:

  • La Bundeswehr è destinata a diventare l’esercito convenzionale più potente del continente.
  • È in atto un dialogo riservato tra Merz e Emmanuel Macron sulla deterrenza nucleare europea.
  • L’Europa deve liberarsi dalla “dipendenza autoinflitta” dagli USA, poiché nemmeno questi ultimi sono abbastanza forti da affrontare da soli la sfida con la Cina.

Il ruolo di Macron e la questione Ucraina

Il presidente francese Macron ha chiuso i lavori esortando l’Europa a non essere “timida” e a difendere i propri interessi contro chi la dipinge come un’entità vecchia e apatica. Sul fronte della guerra in Ucraina, Macron ha rivendicato un ruolo centrale per l’UE: l’Europa deve far parte delle trattative di pace (attualmente dominate dal triangolo Russia-USA-Ucraina) e non deve cedere ai tentativi di Putin di “congelare” il conflitto, bensì aumentare la pressione sulla Russia.

In sintesi, l’articolo descrive un’Europa che, tra dazi e tensioni diplomatiche, cerca faticosamente di costruire una propria autonomia strategica per sopravvivere in un mondo dove l’alleanza atlantica non è più una certezza incrollabile.

14 febbraio 2026