Come far pagare a Putin la guerra imperialista all’Ucraina

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L'Ucraina, grazie, all'Occidente, ha resistito, ma non basta, occorre fare di più

La Russia ha invaso illegalmente l’Ucraina e ha commesso crimini contro l’umanità, nessuno può negare questi drammatici fatti, tranne che in Corea del Nord, tra gli ayatollah sciiti che uccidono le donne colpevoli di sciogliersi i capelli e nei talk show italiani che fanno una grottesca parodia del discorso pubblico (...) L'Europa, gli Stati Uniti e gli altri stanno aiutando, ma con maggiori difficoltà e lentezze di prima, intanto perché l'attenzione geopolitica del mondo si è spostata sul quadrante mediorientale, dove gli alleati di Putin – Iran e Hamas – hanno organizzato una caccia agli ebrei che non si vedeva dai tempi dei loro precursori nazisti («loro» qui è inteso come di Iran, di Hamas e anche di Putin) (...) La presidenza spagnola del semestre europeo ha già proposto di usare questi 300 miliardi per aiutare l'Ucraina, mentre il nuovo ministro degli Esteri britannico David Cameron ha appena detto che è doveroso farlo e che non ci sono impedimenti giuridici o morali sufficienti a sostenere il contrario. Il commento di Christian Rocca su Linkiesta.

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Il futuro del mondo libero: Draghi in Europa, Kyjiv nell’Ue

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Europee, la sfida di Macron

La sfida di Macron è complicata, anche se non insormontabile quanto quella di convincere Calenda, Renzi e Bonino a costruire un’alternativa comune al bipopulismo, ma è anche una mossa capace potenzialmente di sprigionare un entusiasmo senza precedenti per la causa europea, e vai a sapere che non possa avere un effetto prodigioso anche sulla litigiosità dei liberal-democratici italiani (...) Mario Draghi alla guida dell'Europa è la cosa migliore che ci possa capitare dopo la caduta del Muro di Berlino, addirittura potrebbe essere «l'ultima migliore speranza sulla terra», come diceva Abramo Lincoln degli Stati Uniti, nel caso a novembre 2024 dovesse vincere le elezioni americane quel criminale di Donald Trump. La leadership di Draghi in Europa è l'antidoto ai veleni populisti, alle interferenze esterne dei regimi autoritari e, nel caso a novembre perdessimo l'America, alla fine dell'alleanza atlantica che ha garantito, pace, sicurezza e prosperità in quasi tutto il mondo. Il commento di Christian Rocca su Linkiesta.

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Il nazismo non è una pagina di storia, ce l’abbiamo in casa

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Qull'antisemitismo che cresce anche in Italia e in Occidente

Le stragi islamiste dell’11 settembre 2001 e la reazione americana hanno fatto conoscere al mondo occidentale l’odio assoluto che Israele era costretto ad affrontare quotidianamente e hanno spostato l’attenzione dal conflitto israelo-palestinese all’Iraq e all’Iran, dove i due Islam hanno concentrato la doppia guerra, quella interna e quella contro l’Occidente, consentendo a Israele di contenere la questione palestinese, improvvisamente non più centrale per i burattinai del mondo musulmano (...) Vent'anni dopo l'11 settembre 2001, l'Iran è isolato dal mondo civile (la Russia è mondo incivile) e i sauditi hanno deciso di diversificare la propria ideologia, non solo la propria economia, aprendosi in modo controllato e autoritario al resto del mondo sull'esempio degli Emirati arabi. Quello che è successo in Israele il 7 ottobre 2023 è la conseguenza della scelta saudita di allacciare relazioni diplomatiche con Israele e di chiudere una volta per tutte il conflitto arabo-israeliano con gli Accordi di Abramo, ma è la conseguenza anche della reazione dell'Iran e del Qatar. Il commento di Christian Rocca su Linkiesta.

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