In piazza gli studenti, non i professori!

da internet

I docenti delle scuole italiane scendono in piazza. Non si richiede di «rottamare» le scuole, né di privatizzarle, ma di inserire un po’ di vera meritocrazia. Ma per partire, devono mobilitarsi gli studenti. Che purtroppo quando manifestano si lamentano di vecchi stereotipi come l’assenza del «diritto allo studio» invece di chiedere più «diritto al lavoro » grazie a una scuola migliore. Se anche si iniziasse domani, ci vorrebbero però almeno 10 anni. Che fare nell’attesa? La risposta c’è. Darsi da fare per scoprire le ottime scuole e università che ci sono anche da noi, avvicinarsi prima al mondo del lavoro durante gli studi con esperienze valide anche all’estero e accettare la concorrenza fortissima di tanti che cercano di entrare nei 300 mila neodiplomati e neolaureati che comunque ogni anno anche in Italia trovano lavoro.

Scuola, i professori bocciano il premier

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