Draghi in pole e il surreale dibattito sui banchi

La scuola dà conoscenza e prepara al lavoro, dunque il passaggio dai banchi al mercato del lavoro è immediato. Ma il governo resta vittima di misure come il reddito di cittadinanza che non sono servite a creare occupazione e l’opposizione è succube anch’essa di una cultura del non lavoro, visto che con quota 100 ha messo al centro non l’ingresso, ma l’uscita anticipata dal mercato del lavoro. La recessione gravissima provocata dalla pandemia non sembra aver cambiato le priorità: i cinquestelle vorrebbero estendere il reddito di cittadinanza, per la Lega “quota 100 non si tocca”, la Cgil vuole reintrodurre l’articolo 18, il Pd è diviso e non sa che pesci pigliare. Il commento di Stefano Cingolani su il Sussidiario.

Le proposte di Draghi, prima accolte con entusiasmo poi messe nel dimenticatoio

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Appello a Palazzo Chigi, debbono partire gli investimenti

Com’è possibile agire in modo efficace e tempestivo se manca l’accordo sulle priorità e se tutti pensano a spendere per accontentare le lobby vocianti e i propri collegi elettorali? Esiste una contraddizione palese tra obiettivi della politica e necessità dell’economia; e dare priorità alla politica, al suo primato, mette in pericolo la ripresa economica. Il Fattore E (il fattore elettorale) rappresenta in questo momento la più pesante palla al piede del Paese. Allora bisogna rinviare le elezioni ammesso che sia possibile? Nient’affatto, sarebbe in ogni caso un segnale pessimo e pericoloso. L’Italia non è in uno stato di emergenza, al contrario deve gestire bene con saggezza e un bel pizzico di immaginazione l’uscita dall’emergenza. Il commento di Stefano Cingolani su Il Sussidiario.

L'autunno si avvicina e presto si faranno i conti!

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Sos governo, l'ombra di SuperMario sul premier Conte

Il tonfo è stato grande non c’è dubbio: il Pil nel secondo trimestre è sceso ancora del 12,4% rispetto ai tre mesi precedenti in cui aveva fatto registrare un -5,4%; la variazione acquisita per l’intero 2020 è del 14,5%. Se ha ragione il ministro dell’Economia e vedremo un rimbalzo del 15% vuol dire che l’Italia avrà recuperato l’intera caduta provocata dalla pandemia.  (...) Chi sarà in grado di parlare con autorevolezza a nome dell'Italia intera? Chi fornirà garanzie che i prestiti saranno gestiti al meglio? Chi potrà rassicurare i mercati? Certo non certo Giuseppe Conte. (...) Più tempo passa più l'ombra di Mario Draghi prende forma. Non sarebbe male se prendesse corpo prima di entrare nel tunnel dell'impotenza.Il commento di Stefano Cingolani su Il Sussisiario.

Conte o Draghi? Se l'Italia vuole salvarsi, la risposta è Draghi a Palazzo Chigi

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