Camera dei deputati: tagli, i dipendenti non ci stanno

I dipendenti della Camera dei Deputati sono in agitazione. Non accettano decurtazioni dei loro super stipendi. Il taglio degli stipendi di Montecitorio, dove prima della sforbiciatina la paga media dei dipendenti era il quadruplo di quella dei loro colleghi della britannica House of Commons, ha avuto una sua particolarissima applicazione. Un articolo di Sergio Rizzo sul Corriere della Sera.

Montecitorio, la Casta dei dipendenti si ribella

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I costi del Senato restato elevati

Mantenere il “morituro” Senato della Repubblica, presieduto da Piero Grasso, costerà agli italiani 540 milioni 500 mila euro, cioè 500 mila euro in meno del 2014. Sono le cifre che emergono dallo schema di bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2015 che ilfattoquotidiano.it ha potuto consultare. Una spesa in gran parte coperta dalla dotazione finanziata dallo Stato attraverso il ministero dell’Economia e pari a 505 milioni 360 mila euro. Il restante  (poco più di 35 milioni) pagato invece da Palazzo Madama con mezzi propri. Con un dettaglio da sottolineare: la gran parte delle risorse se ne andrà per la spesa corrente, necessaria ad assicurare il funzionamento della macchina. Una voce che da sola,  per il 2015, vale oltre 316 milioni, un po’ meno dei 343 dell’anno precedente. Un articolo di Primo Di Nicola su il Fatto Quotidiano.

La Casta del Senato continua ad autotutelarsi

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Nepotismo nei Palazzi romani, scandalo sotto traccia

Oggi la presenza di coniugi nelle stanze dei bottoni della stessa amministrazione non scandalizza più davvero nessuno. Marito e moglie sono il capo servizio controllo parlamentare Carlo Lomaglio e la direttrice dell’ufficio pubblicazioni della Camera Consuelo Amato: figlia del magistrato ed ex capo dell’amministrazione penitenziaria Nicolò Amato. Marito e moglie sono Stefano Cicconetti, dirigente di Montecitorio ora in pensione, e la sua collega ancora in servizio Maria Teresa Calabrò: figlia del potentissimo ex presidente del Tar Lazio e dell’Agcom Corrado Calabrò. Marito e moglie sono Alessandro Palanza, ex vicesegretario generale della Camera e la funzionaria Martina Mazzariol. Attualmente vicepresidente della Fondazione Italiadecide di Luciano Violante, Palanza ha guidato a lungo un’amministrazione nella quale aveva un ruolo di rilievo anche sua sorella Maria Rita. Marito e moglie sono Pietro Calandra, alto dirigente del Senato poi finito all’autorità di vigilanza dei lavori pubblici su indicazione del Pd e la funzionaria di Palazzo Madama Stefania Boscaini. Un articolo di Sergio Rizzo sul Corriere della Sera.

La Casta ingrassare e... fa ingrassare i famigli

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