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Messi lascia l’albiceleste «Ho dato tutto all’Argentina»

Aldo Cazzullo a pubblicato sul Corriere della Sera un editoriale sul grande Messi che ha annunciato il ritiro dalla nazionale argentina. Lionel ha scritto un bella lettera di addio che è un distillato di sentimento, compista in stampatello: come il diario di un ragazzo, come un messaggio d’addio, come una lettera d’amore. Basterebbero due espressioni per dire e capire tutto. «Ya no tengo mas para dar»: non ho più niente da dare. Non ce la faccio più. Ho dato tutto.

Scrive Cazzullo: ”Messi ha tenuto a dirlo, in quelle tre bellissime paginette: «Giuro che ho sempre dato tutto per questa maglia, non solo negli ultimi anni in cui abbiamo vinto tutto, ma anche prima». Prima; quando dicevano che fosse più catalano che argentino, quando vomitava in campo, quando con l’albiceleste non riusciva a esprimersi al meglio, non perché non ci tenesse, ma perché ci teneva troppo. E ora che la morte sportiva è arrivata davvero, ora che non vedremo più Messi in una competizione internazionale, è il momento di contraccambiare il suo saluto: adios Leo, come te nessuno più”.

  • L’addio scritto a mano: Lionel Messi ha annunciato il suo ritiro definitivo dalla Nazionale argentina con una toccante lettera di tre pagine scritte in stampatello. Due passaggi emblematici riassumono il suo stato d’animo: «Ya no tengo mas para dar» (Non ho più niente da dare) e «Después de lo de mi papá» (Dopo quello che è successo a mio padre).
  • La finale e il lutto: scritto due giorni dopo la finale Mondiale del 2026 persa nel New Jersey contro la Spagna, l’addio nasce dallo svuotamento di ogni energia sul campo e dalla dolorosa scomparsa del padre Jorge, interpretata da Messi come il segno definitivo che un’era si è chiusa.
  • Il passo indietro per i giovani: nonostante le speculazioni su un suo possibile proseguimento fino ai Mondiali del 2030, Messi ha preferito farsi da parte per lasciare spazio alle nuove generazioni («vienen chicos muy grandes atrás que merecen estar»).
  • I ricordi di una carriera straordinaria: nel momento della “morte sportiva”, l’articolo ripercorre i momenti chiave della vita e della carriera di Leo: dai primi calci al pallone incoraggiato dalla nonna Celia, alla diagnosi di ipopituitarismo a 13 anni, il primo contratto firmato su un tovagliolo con il Barcellona, l’amore di sempre per Antonela, fino all’esordio in Nazionale difeso dal futuro CT Lionel Scaloni.
  • L’eredità in Nazionale: Messi ha rivendicato di aver sempre dato tutto per la maglia albiceleste, sia nei momenti di vittoria che in quelli più difficili delle critiche.

I numeri di Messi con l’Argentina citati nell’articolo:

207 presenze e 125 gol.

6 Mondiali disputati (dal 2006 al 2026).

3 finali Mondiali giocate (vittoria nel 2022; sconfitte nel 2014 e 2026).

2 Copa América (2021 e 2024) e 1 Oro Olimpico (Pechino 2008).

1 settembre 2026