Il Corriere Blog

Quotidiano online

Sostieni il Corriere Blog



Sport

Caso Mondiali, la Uefa pronta a denunciare Infantino

Davide Stoppini ha pubblicato sul Corriere della Sera un articolo nel quale scrive che nella Fifa si sta preparando la guerra delle carte bolllate contro il presidente Infantino. Nuovo attacco al n. 1 della Fifa, il piano europeo per farlo cadere. Denuncia in arrivo per il caso del Mondiale privatizzato. 4,2 miliardi di dollari per il 20% di una società commerciale creata ad hoc dalla Fifa. La valutazione è stata giudicata troppo bassa dalla Uefa

Scrive Stoppini: ”C’è un passaggio, nel documento con il quale la Uefa chiede alle corti Usa di accedere ai documenti dell’«affaire Ffe», in cui il piano di Gianni Infantino viene descritto nei dettagli e il prezzo di 4,2 miliardi di dollari, al quale il numero uno Fifa avrebbe venduto il 20% dei diritti della Coppa del Mondo, «a fraudulently off-market price promoted by Infantino for his own benefit», ovvero «un prezzo fraudolentemente fuori mercato promosso da Infantino a proprio vantaggio». Un passaggio durissimo, ma neppure l’unico, venuto alla luce ieri ma di cui nei palazzi della politica calcistica internazionale si vociferava da tempo. La storia è questa: la Uefa, attraverso i suoi legali, ha chiesto alla corte di Manhattan e ad altre corti statunitensi (per esempio quella in Florida, dove la Fifa ha pure una sede) «l’emissione di un provvedimento che autorizzi la Uefa ad acquisire elementi probatori dalla Fifa da utilizzare in un procedimento penale che si intende avviare in Svizzera contro Gianni Infantino»”.

Aggiunge: ”Di fatto, una bomba. Attesa, certo, ma tant’è: la Uefa ha intenzione di adire le vie legali contro il presidente Fifa e il suo progetto di vendere il 20% dei diritti dei Mondiali al fondo di investimento newyorkese Thrive Capital Management, creato da Joshua Kushner, fratello di Jared, genero del presidente Usa Donald Trump”.

E prosegue: ”Quel che va sottolineato è il cambio di marcia della Uefa sulla vicenda: si tratta di un’accelerazione, la prima di tante altre, nella battaglia che dovrebbe portare a indire un Congresso straordinario della Fifa entro novembre, ovvero quattro mesi prima delle elezioni di marzo 2027, per sfiduciare Infantino. E certo che questa battaglia legale potrebbe portare ancora più acqua al mulino di Ceferin, per lanciare nel migliore dei modi la volata alla candidatura di Victor Montagliani, oggi numero uno Concacaf. Ieri a Montecarlo, a margine del Comitato esecutivo, la Uefa in una nota ha fatto sapere: «Ritiriamo il boicottaggio, ma la rinuncia al piano della Ffe non cancella l’inganno, l’intimidazione e l’abuso di potere». E ancora: «Il calcio mondiale ha bisogno di una nuova leadership per ricostruire quella fiducia», «la Fifa deve tornare a essere governata come un’istituzione, e non da un singolo individuo».

E aggiunge: ”

L’offensiva legale della UEFA: la UEFA sta preparando un’azione penale in Svizzera contro il presidente della FIFA Gianni Infantino per il reato di gestione infedele (articolo 158 del codice penale svizzero). Nel procedimento potrebbero essere coinvolti anche altri funzionari e consulenti FIFA.

Le corti statunitensi: per sostenere la causa in Svizzera, la UEFA (tramite i suoi legali) ha chiesto alle corti statunitensi (tra cui Manhattan e Florida) di poter accedere ai documenti ed acquisire elementi probatori dalla FIFA relativi all’«affaire Ffe».

L’accusa sul prezzo “fuori mercato”: la controversia riguarda il tentativo di privatizzare i Mondiali cedendo il 20% dei diritti commerciali della competizione a una società ad hoc valutata 4,2 miliardi di dollari, con l’accordo che coinvolgeva il fondo d’investimento Thrive Capital Management (di Joshua Kushner). La UEFA definisce questa cifra come un “prezzo fraudolentemente fuori mercato promosso da Infantino a proprio vantaggio”, ritenendola un danno concreto alla FIFA e alle sue 211 federazioni affiliate.

L’obiettivo politico (la sfiducia): l’azione legale fa parte di una strategia per accelerare lo scontro e portare a un Congresso straordinario della FIFA entro novembre per sfiduciare Infantino, quattro mesi prima delle elezioni ufficiali previste per marzo 2027. L’obiettivo dell’alleanza europea guidata da Aleksander Ceferin è favorire la candidatura di Victor Montagliani, attuale numero uno della CONCACAF.

Le reazioni e il fronte italiano: la UEFA ha dichiarato che, pur ritirando il boicottaggio dopo la rinuncia al piano Ffe, “l’abuso di potere non si cancella” e serve una nuova leadership che governi la FIFA come un’istituzione e non come un singolo individuo.

Sul fronte italiano, Giovanni Malagò e la FIGC hanno ritirato l’appoggio alla FIFA (seguiti dalla Turchia). L’iniziativa ha incassato l’appoggio di Beppe Marotta («La posizione della FIGC è condivisa da tutti»), mentre il ministro dello Sport Andrea Abodi ha fatto notare con un pizzico di polemica di essersi trovato a decisione già presa.

28 agosto 2026